Protezione

Proteggiamo l’amore

Proteggere se stessi e il proprio partner dalle malattie a trasmissione sessuale e dalle gravidanze non desiderate è una dimostrazione di intelligenza e maturità.

Scegliere di usare il preservativo “dimostra sensibilità e attenzione nei riguardi della donna con cui condividerà l’attrazione e il piacere”. E’ stata la risposta che non lascia spazio ad equivoci di Umberto Veronesi, Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia ed ex Ministro della Salute, alla domanda di un giovane ragazzo che gli chiedeva come fare del sesso sicuro senza svilire l’incontro, soprattutto in caso di un rapporto occasionale. Il messaggio che arriva dalle parole dell’illustre luminare è lapidario: “…proteggere se stessi e il proprio partner da brutte sorprese non è dare un carattere materialistico all’incontro, ma mostrare rispetto per la salute e il benessere dell’altro….il preservativo, se usato bene, è il più efficace mezzo di protezione per garantire la sicurezza di un rapporto sessuale, e dovrebbe essere pubblicizzato molto di più. Quando si tratta di salute, non ci devono essere falsi moralismi e argomenti tabù”. Tutte le persone sessualmente attive devono conoscere le regole base del sesso sicuro ed essere consapevoli che la pillola contraccettiva esclude una gravidanza indesiderata, ma non le infezioni. In realtà una recente ricerca condotta da Paidòss (Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza) e dal Leo Club (l’associazione giovanile dei Lions) “Valle del Conca” di Rimini ha dimostrato che 4 ragazzi su 5 non conosco nemmeno 5 fra le principali malattie a trasmissione sessuale e un terzo di loro pensa che la loro incidenza sia trascurabile. Molto meno della metà dei giovani (35% dei maschi e 29% delle femmine) ricorre al preservativo. Purtroppo, quando si parla di preservativi, e più in generale di contraccezione, spesso si tende ad ironizzare ed affrontare l'argomento con leggerezza e superficialità oppure si finisce per banalizzare la tematica o, peggio, per considerare il preservativo come un terzo incomodo nella vita di coppia. L'eccitazione e l'intimità, poi, spesso spazzano via i timori di imbattersi in gravidanze indesiderate od infezioni trasmesse per via sessuale e con essi le regole essenziali della prudenza. In realtà, il preservativo è l’unico strumento contraccettivo, dopo l'astinenza sessuale, che, oltre a tutelare da gravidanze indesiderate, garantisce anche un'elevata protezione dalle malattie veneree e il suo uso deve essere considerato un gesto di maturità e di responsabilità, un atto di tutela per la propria salute e di amore verso il prossimo. Provare per credere!

Un insegnamento dalla storia
Le antiche leggende narrano che già Minosse, re di Creta, utilizzasse vescica di pesce come preservativo per… contenere il numero di eredi. Gli egizi utilizzavano involucri fatti di tela di lino mentre in estremo oriente erano diffusi i fogli di carta di seta unti di olio e, talora, pelli o gusci di tartarughe! I romani utilizzavano la vescica di capra essiccata e tamponi bagnati in lozioni di erbe. Anche gli intestini degli animali trovarono largo utilizzo come preservativi, probabilmente perché economici e resistenti.
L’invenzione del profilattico viene da più parti ricondotta ad un medico inglese, il Dott. Condom (da cui deriva il nome inglese del preservativo), che nel 1700 ne diffuse l’uso alla corte di Carlo II. Erano realizzati con l’intestino di capra, legati al pene con un nastrino a lato dell’apertura, lavabili e riutilizzabili più volte e venivano venduti nelle botteghe. La svolta arrivò con Charles Goodyear che nel 1843 scoprì il processo di vulcanizzazione che consentiva di rendere più elastica e resistente la gomma utilizzata per i pneumatici consentendone, quindi, l’uso anche per i profilattici. Con l’era moderna sono finalmente arrivati i profilattici al lattice delle più svariate tipologie per ogni tipo di esigenza.
La storia del preservativo certamente oggi può far sorridere ma ci fa capire quanto l’uomo abbia sentito la necessità di uno strumento di protezione ricorrendo nel passato a rimedi che probabilmente rappresentavano una sorta di strumenti di tortura. Oggi che ne abbiamo facile disponibilità li utilizziamo meno di quanto potremmo e, soprattutto dovremmo. Se ci vedessero gli antichi certamente direbbero “chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti”.

C’è solo l’imbarazzo della scelta
La gamma di prodotti disponibili in commercio è enorme al fine di soddisfare le più svariate esigenze. Ne esistono di più stretti o più larghi, sagomati o lisci, anatomici o normali, ritardanti o supersottili, con o senza spermicida. Se ne possono trovare ai gusti di frutta e oltre ad essere aromatizzati sono anche simpaticamente colorati: rossi, gialli, verdi...
La materia prima è in genere il lattice naturale di gomma che viene però differenziata nelle misure e nella lavorazione. Esistono anche i profilattici in polisoprene e i profilattici in poliuretano per chi è allergico al lattice.