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Giù i tabù dalla sessualità: alla scoperta della città dell’amore

Nasce Loveville, l’iniziativa di Durex per scoprire… quale città fa l’amore di più

Il sesso è pieno di tabù, proprio perchè volenti o nolenti il sesso ha molto a che fare con morale, religione e convenienza sociale. Ad esempio, fino ad un recente passato era assolutamente mandatorio fare l'amore al buio e in silenzio. La luce accesa in camera da letto o il sesso in pieno giorno erano considerati addirittura piccole depravazioni. A voler spegnere la luce era soprattutto lei, per pudicizia. Ovviamente l'intesa sessuale non ne guadagnava. La donna, poi, non poteva prendere l’iniziativa o esprimere il proprio desiderio e piacere sessuale, pena una cattiva reputazione. Per non parlare poi del requisito di illibatezza che se presente definiva virtù se assente definiva… una certa libertà di costumi. Fortunatamente ormai il mito della verginità resiste in poche roccaforti, sorretto da salde convinzioni religiose e da una rigida morale familiare. A rivendicare il diritto a una sessualità libera e soddisfacente, anche grazie all'introduzione della pillola anticoncezionale, sono stati i movimenti femministi degli anni ‘70. Oggi sono davvero pochi quelli che aspettano la fatidica prima notte di nozze e per gli uomini non è più così importante essere la “prima volta” della propria compagna. Anzi, l'esperienza aiuta a migliorare l'intesa e l'appagamento. Nonostante i vecchi tabù, finalmente si va facendo strada la crescente consapevolezza che una sana e soddisfacente vita sessuale è una cosa positiva e non un peccato.

Come vedono la sessualità i giovani di oggi?
Un giovane su tre non è soddisfatto della propria vita sessuale. Le problematiche che più affliggono le ragazze sono il calo del desiderio, il dolore durante rapporti, l’ansia da prestazione e le malattie a trasmissione sessuale, in preoccupante aumento tra le più giovani. I problemi di cui soffrono i ragazzi sono soprattutto l’eiaculazione precoce e difficoltà di erezione (ovviamente su base psicogena visto che la giovane età rende piuttosto improbabile che possano sussistere problemi organici alla base del disturbo). Spesso i ragazzi, minati nella loro sicurezza dalle incerte performance, finiscono per ricorrere a droghe e alcol che rappresentano un modo per sentirsi più sicuri e intraprendenti e per rafforzare le proprie prestazioni, anche sessuali. Il risultato è in genere l’esatto opposto in quanto queste sostanze peggiorano la soddisfazione sessuale perchè offuscano la percezione del piacere e annullano la volontà. La sessualità, in realtà, è la cosa più naturale del mondo e va vissuta in tutta la sua naturalezza, senza tabù e senza paure ma solo con il giusto senso di responsabilità.

L’importanza di una sessualità responsabile
I giovani devono necessariamente riappropriarsi di una sessualità responsabile. Il dialogo con i genitori, aperto e sereno, in un rapporto di fiducia e di stima reciproca che permetta al giovane di aprirsi e raccontare le sue esperienze e difficoltà, è fondamentale perché egli maturi l’importanza di una sessualità consapevole. Anche la scuola può fare molto in questo ambito, promuovendo l’educazione ad una sessualità responsabile. In questo ambito rientra il progetto Safe book della Durex che si propone di promuovere contenuti educativi che possano prevenire la trasmissione di malattie sessuali e sostenere lo sviluppo di una vita di relazione intima senza rischi. Praticare sesso responsabile vuol dire avere rispetto di sé stessi e del proprio partner. Avere cura della propria sessualità vuol dire anche avere uno stile di vita sano ed equilibrato a partire dall’alimentazione. Vuol dire stare lontani da eccessi e sostanze nocive come alcool, droghe o tabacco. Vuole dire avere una corretta e regolare attività fisica. La salute sessuale, infatti, passa anche attraverso la salute psico-fisica. Non solo il fisico va ascoltato ma anche il lato emotivo. È sul piano emotivo che entra in gioco anche il rispetto del proprio partner. Il sesso si fa in due, accanto ai propri bisogni e desideri ci sono quelli del partner che vanno accolti e rispettati. Rispettare se stessi e il partner vuol dire anche prendere le giuste misure cautelative per evitare gravidanze non desiderate e per prevenire le malattie a trasmissione sessuale. Usare sempre il preservativo è segno di rispetto e protezione verso il proprio partner e verso se stessi.

Che cos’è Loveville?
Loveville è un’iniziativa promossa da Durex che si ripropone di ampliare considerevolmente la quota di persone che traggono massima soddisfazione della vita sessuale. Solo l'8% degli italiani si dichiara, infatti, estremamente soddisfatto della propria vita sessuale. Loveville è una sorta di competizione nazionale che coinvolge 15 tra le principali città italiane e che assegnerà la qualifica di Loveville al capoluogo più passionale e sessualmente attivo d’Italia, premiando con una festa celebrativa i partecipanti che hanno dimostrato di saper fare di più e meglio l’amore. L’iniziativa è rivolta agli utenti internet residenti sul territorio nazionale (molto opportunamente l’inziativa è aperta anche ai minori per i quali, tuttavia, l’iscrizione al sito Loveville e la comunicazione delle informazioni personali sono subordinati al consenso e alla responsabilità dei genitori o di chi esercita sugli stessi la relativa potestà ed è da questi gestita). Per decretare la città vincitrice Durex confronterà il numero di preservativi e sexy toy a scelta tra tutti i brand distribuiti in farmacia e nei mass market nel mercato nazionale venduti nel periodo che va dal 15 gennaio al 15 marzo. Solo la città che, in proporzione ai suoi abitanti, avrà utilizzato più prodotti per fare l’amore, vincerà il titolo. Una competizione all’insegna dell’amore e del sesso sicuro. Per una volta si tratta di combattere una guerra per una… giusta causa.