Protezione

Fare l’amore allunga la vita

La ricerca scientifica dimostra che fare sesso fa bene e fa vivere più a lungo

Chi fa l'amore tre volte alla settimana guadagna in media 10 anni di vita in più. I ricercatori del Royal Hospital di Edimburgo hanno dimostrato che una buona attività sessuale tiene al riparo da malattie come tumori, diabete e ipertensione. A godere dei benefici di una costante attività fisica è anche la colonna vertebrale di cui è potenziata l'elasticità muscolare. L'attività sessuale, infatti, permette di usare muscoli e legamenti in genere poco usati e dona ai nervi una maggiore sensibilità. I dati dei ricercatori scozzesi non sono isolati. Un team di scienziati australiani sostiene, ad esempio, che avere orgasmi regolari riduce del 30% il rischio di tumore alla prostata mentre uno studio della Rutgers University del New Jersey dimostra che un orgasmo, grazie all'abbondante produzione di endorfine, ha lo stesso effetto di due aspirine.Secondo i ricercatori dell'Istituto di ricerca medica Werner Habermehl di Amburgo, inoltre, rapporti sessuali regolari stimolano l'intelligenza, aumentando la secrezione di adrenalina e cortisolo, ormoni direttamente coinvolti nell'attività fisiologica della materia grigia cerebrale. Un’attività sessuale regolare aiuta anche a mantenere una buona forma fisica perché riduce lo stimolo della fame ed aiuta a bruciare calorie (circa 200 calore, l'equivalente di una barretta di cioccolato). A conti fatti il sesso rappresenta una dei pochi piaceri della vita che non fanno male... Se poi viene fatto con una persona che ci coinvolge emotivamente gli effetti benefici si moltiplicano.

Il mal di testa si cura…sotto le lenzuola
Nell’immaginario collettivo il mal di testa è la classica scusa per sottrarsi alle velleità amorose del partner. In realtà uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Munster in Germania dimostra che il mal di testa si potrebbe combattere... sotto le lenzuola. Lo studio, condotto su un campione di 400 persone sofferenti di emicrania, ha dimostrato che in circa il 60% dei casi di emicrania fare l'amore con il partner avrebbe contribuito a far diminuire il dolore. Secondo gli scienziati i benefici effetti dell’attività sessuale sul mal di testa sarebbero dovuti al rilascio di endorfine, potenti antidolorifici naturali prodotti dal nostro organismo che agendo a livello del sistema nervoso riducono o eliminano del tutto la sintomatologia dolorosa.

L’ossitocina, l’ormone dell’amore
L’ossitocina è un ormone prodotto dal cervello e rilasciato nel sangue dalla ghiandola ipofisi (piccola ghiandola localizzata alla base del cervello). Fino ad un recente passato si pensava che servisse principalmente a favorire il parto e l’allattamento. Oggi sappiamo che questo ormone viene prodotto durante le effusioni tra persone che si amano, nel preludio dell’atto sessuale e nell’orgasmo sia maschile che femminile. Durante un orgasmo le concentrazioni di ossitocina nel sangue aumentano di circa cinque volte rispetto ai livelli basali. L’ormone una volta liberato esercita effetti benefici regolando la temperatura corporea, controllando la pressione sanguigna, e migliorando le difese immunitarie. L’ossitocina è anche una sorta di “collante” nei legami affettivi che si instaurano tra le persone che si vogliono bene. Quando un genitore abbraccia un figlio dolcemente, o lo stringe a sé per consolarlo o si diverte con lui la produzione di ossitocina aumenta vertiginosamente. L’ossitocina sembra essere anche l’ormone della fedeltà maschile perché sarebbe in grado di stimolare il centro di gratificazione del cervello, garantendo la fedeltà al proprio partner. I ricercatori dell’Università di Bonn hanno, infatti, osservato come negli uomini con una relazione stabile la somministrazione di ossitocina stimoli notevolmente le zone cerebrali deputate alla gratificazione ed è associata ad una percezione della propria partner come più attraenti rispetto ad altre donne. I ricercatori sostengono che il meccanismo biologico in un rapporto di coppia è simile all'assunzione di una droga e l'ossitocina, come i farmaci, spinge le persone a cercare di stimolare il sistema della ricompensa nel cervello. Questo potrebbe anche spiegare perché si cade in depressione dopo un lutto o una separazione: a causa della mancanza di secrezione di ossitocina, il sistema di ricompensa è sotto-stimolato ed è più o meno in uno stato di astinenza.