Prevenzione

Quando il mal di gola è nell’aria

Dall’inquinamento atmosferico una minaccia per la salute delle vie respiratorie, e non solo

L’inquinamento atmosferico è dovuto alla presenza di particelle di piccolissime dimensioni che vengono immesse nell’aria dalle diverse attività umane e che, per la loro composizione chimica, rappresentano una minaccia per l’uomo e per l’ambiente. Le più importanti fonti di inquinamento sono rappresentate dai processi industriali, comprese la produzione di energia e le industrie manifatturiere, i trasporti, il riscaldamento delle abitazioni, specialmente a legno o a carbone, il trattamento dei rifiuti e l’agricoltura. Le attività industriali sono responsabili della quota maggiore di emissioni inquinanti anche se fortunatamente sono ubicate a distanza dalle zone residenziali ed emettono inquinanti a notevole distanza dal suolo. L’inquinamento dell’aria è evidentemente un problema soprattutto delle aeree urbane più trafficate e con una più alta densità abitativa in ragione delle emissioni inquinanti particolarmente rilevanti. Peraltro anche le aree periferiche non sempre sono estranee al problema perché alcuni inquinanti, in presenza di condizioni metereologiche favorevoli, quali venti forti e condizioni di bassa pressione, possono spostarsi su lunghe distanze arrivando anche in zone suburbane o rurali.

Quali effetti ha l’inquinamento sulla nostra salute?
Gli effetti dell’inquinamento sulla nostra salute variano in relazione al tipo di inquinante, al livello di inquinamento raggiunto, alla durata dell’esposizione e alla sensibilità individuale (bambini, anziani, e persone con malattie respiratorie croniche sono particolarmente sensibili). L’esposizione di breve durata causa soprattutto irritazioni delle mucose di occhi, naso, gola e bronchi, favorendo in tal modo lo sviluppo di infezioni delle vie aeree superiori e la riacutizzazione di malattie respiratorie croniche quali la bronchite cronica1 e l’asma bronchiale2. L’esposizione prolungata può avere gravi ripercussioni sulla salute che vanno dalla cronicizzazione dei problemi respiratori, alla comparsa di malattie cardiovascolari, all’aumento del rischio di sviluppare alcuni tumori (ad esempio quello del polmone).

Perché tante allergie?
L’inquinamento atmosferico ha un ruolo non trascurabile anche nell’aumento della frequenza delle allergie3 a cui stiamo assistendo da alcuni anni a questa parte. Le sostanze inquinanti presenti nell’aria, infatti, provocando l’irritazione e l’infiammazione delle vie respiratorie, aumentano la suscettibilità a sviluppare reazioni allergiche a seguito dell’esposizione ai pollini o alle sostanze allergizzanti presenti nello stesso smog. E' per questo motivo che la maggioranza degli inquinanti atmosferici è in grado di scatenare crisi asmatiche. A ciò si aggiunga che l’effetto serra determinato dall’inquinamento, causando inverni con temperature più miti, anticipa la fioritura delle piante e l’arrivo dei pollini, e con essi delle manifestazioni allergiche che, quindi, vanno sempre più frequentemente perdendo la loro ricorrenza stagionale per manifestarsi di fatto in tutto l’arco dell’anno.