Prevenzione

Nooo! il mal di gola anche in estate!

Umidità elevata, sbalzi di temperatura e aria condizionata troppo “allegra” possono facilmente infiammare le prime vie respiratorie, anche in estate

E’ estate e il solleone si fa sentire. Di ritorno a casa dalla spiaggia passiamo davanti al supermercato e non ci facciamo scappare l’occasione per trovare un piccolo sollievo dall’afa incalzante. L’aria condizionata al massimo e la frescura che piacevolmente ci accarezza mentre indugiamo davanti agli espositori refrigerati e ai banchi frigo, sono una tentazione irresistibile. E allora ogni scusa è buona: manca il pane o il latte, oppure vogliamo preparare una salutare insalatona estiva e ci attardiamo tra gli scaffali. Passa qualche ora e compare una sensazione di secchezza e bruciore alla gola, prima appena accennata poi via via più intensa e fastidiosa. Non di rado si ha l’impressione di avere un corpo estraneo all’altezza della laringe e delle tonsille. E allora ci guardiamo la gola allo specchio e vediamo le tonsille arrossate e gonfie. Via via i disturbi si fanno più intensi al punto da rendere meno agevole la deglutizione e l’uso della parola. È il classico mal di gola estivo, causato dallo sbalzo termico caldo-freddo che tende ad indebolire le mucose che rivestono le prime vie respiratorie che, quindi, diventano facile bersaglio di virus e batteri. Ovviamente la colpa non è sempre dell’aria condizionata. Gli sbalzi di temperatura naturali, soprattutto le escursioni termiche tra giorno e notte, non sono infatti meno irritanti per le nostre mucose. Un pigiama leggero (magari di seta…) è sufficiente per risparmiarci le conseguenze dei raffreddamenti notturni.

Si all’aria condizionata, ma senza esagerare
La climatizzazione degli ambienti, domestici o di lavoro che siano, e dei mezzi di trasporto è un’esigenza sempre più sentita a seguito delle mutate condizioni climatiche che stanno trasformando la nostra penisola in un Paese tropicale con estati torride ed umide. L’organismo viene sottoposto ad uno stress notevole da parte delle temperature elevate e dell’umidità eccessiva che impediscono la normale dispersione di calore che produciamo nel corso di ogni nostra attività. Anziani, bambini e persone con malattie cardiache, respiratorie o renali sono particolarmente sensibili agli effetti del clima estivo. Non a caso con l’arrivo dell’estate i vari esperti sono chiamati a reiterare i consigli salutari di bere molto e di evitare di esporsi alle temperature elevate. Nessuna criminalizzazione, quindi, dei climatizzatori, ma solo un invito ad un uso corretto evitando bruschi passaggi caldo-freddo, ad esempio quando si esce dall’automobile o si entra in ufficio o in un centro commerciale con l’aria condizionata. La cosa migliore da fare in questi casi è abituarsi gradualmente nel passaggio da un ambiente all’altro alla temperatura più fredda, ad esempio sostando nell’atrio dell’ufficio. L’uso di un foulard, e più in generale l’attenzione a rimanere coperti dove c’è l’aria condizionata, possono metterci al riparo da spiacevoli sorprese. E’ senza dubbio meglio mettersi una maglia e stare in un ambiente climatizzato piuttosto che rinunciare a questo prezioso strumento di benessere.