Prevenzione

Mal di gola: fare di più non sempre vuol dire fare meglio

Il mal di gola richiede nella generalità dei casi un trattamento sintomatico. Non di rado, tuttavia, viene trattato con gli antibiotici senza che ve ne sia reale indicazione

Il mal di gola è così comune da rappresentare uno dei principali motivi per cui viene consultato il medico, ma molte di queste visite ambulatoriali non sono probabilmente necessarie. Pizzicore alla gola e deglutizione dolorosa sono le caratteristiche tipiche del mal di gola e possono essere piuttosto fastidiose per chi ne viene colpito. Nella maggior parte dei casi la causa è rappresentata da un’infezione da virus che viene generalmente in maniera efficace combattuta dal nostro organismo, mentre più raramente è causato da un’infezione batterica che può richiedere un trattamento con antibiotici. Se si considera che gli antibiotici non sono efficaci nei riguardi dei virus appare evidente che nella larga maggioranza dei casi l’uso degli antibiotici è del tutto immotivato. E’ proprio il caso di dire che “l’ottimo talora è nemico del meglio…”

Come sono fatti i virus?
I virus sono microrganismi che hanno la peculiarità di essere parassiti obbligati, ossia di dover dipendere da un altro organismo per vivere e replicarsi perché non dispongono di tutte le strutture biochimiche necessarie per la loro replicazione. Tali strutture vengono reperite nella cellula ospite in cui il virus penetra, utilizzandola per riprodursi in numerose copie. La riproduzione del virus spesso procede fino alla morte della cellula ospite, dalla quale poi dipartono le copie del virus formatesi. L’inefficacia degli antibiotici nei riguardi dei virus dipende proprio dal fatto che questi microbi non presentano delle strutture vitali proprie che possono essere bloccate da questi farmaci.

Come sono fatti i batteri?
I batteri sono organismi unicellulari (costituiti, cioè, da una sola cellula) di dimensioni microscopiche caratterizzati da una struttura molto semplice costituita da una parete esterna, al di sotto della quale si trova la membrana cellulare al cui interno è contenuto il citoplasma, dove si svolgono le reazioni biochimiche vitali per la cellula, ed il DNA che contiene le informazioni necessarie per il funzionamento e la replicazione di questi germi. Alcuni batteri possiedono dei sistemi di locomozione chiamati flagelli, altri delle protuberanze per aderire meglio alle cellule umane chiamate pili, altri ancora sono rivestiti da una capsula esterna per proteggersi dall'ambiente esterno. Possono avere diverse forme, le due più comuni sono quella sferica tipica dei Cocchi e quella bastoncellare dei Bacilli. La cellula batterica presenta, quindi, delle strutture vitali proprie e che rappresentano i bersagli dei diversi antibiotici.

E allora come curare il mal di gola?
Nella generalità dei casi il trattamento è sintomatico e prevede l’uso di antisettici orali che esercitano una efficace azione di disinfezione del cavo orale facilitando, quindi, la risoluzione della sintomatologia. Nei casi in cui il fastidio sia più intenso si può ricorrere all’uso di antinfiammatori che riescono a “spegnere” più efficacemente la sintomatologia. Vanno benissimo i preparati per uso topico quali spray, pastiglie, caramelline da sciogliere in bocca e colluttori. La terapia antibiotica va riservata ai casi in cui una causa batterica sia dimostrata (ad esempio con un tampone tonsillare) o presunta (ad esempio in caso di persistenza della sintomatologia per più di tre giorni) e comunque sempre su indicazione del medico che valuterà di volta in volta la terapia più adeguata. Una volta iniziato il trattamento è fondamentale che il ciclo terapeutico venga portato a termine per evitare che una incompleta bonifica del focolaio infettivo possa indurre poi le tanto sgradite “ricadute”. E’ altresì importante individuare la causa esatta dell’infezione, in modo tale da non ricadere nell’errore di assumere antibiotici per curare una patologia di natura virale, favorendo in questo modo il fenomeno della resistenza dei batteri alla terapia antibiotica. In base alle stime del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, la resistenza antimicrobica causa ogni anno 25.000 decessi e costa oltre 1,5 miliardi di euro in termini di spese sanitarie e perdita di produttività.