Prevenzione

L’influenza 2014 è davvero finita?

Con la fine di aprile è ufficialmente terminata la stagione 2014 dell’influenza ma… ufficiosamente i malanni continuano

Fino al mese di aprile l'influenza 2014 ha continuato a mettere a letto migliaia di italiani che hanno presentato i classici sintomi accompagnati spesso da febbre e - soprattutto nelle ultime settimane - fastidi a livello gastrointestinale. Nonostante l’influenza del 2014 sia stata meno aggressiva rispetto alle precedenti stagioni la sua durata è stata decisamente maggiore. Il risultato è che quest'anno a finire sotto la morsa dell'influenza sono stati circa l'8% degli italiani, ed i soggetti più colpiti, come c'era da aspettarsi, sono stati i bambini.
Ora però fortunatamente è finita, almeno ufficialmente, perché l'Istituto superiore di sanità lo scorso 30 aprile ha terminato la sorveglianza epidemiologica dell’influenza per l’anno corrente. Per ora godiamoci quindi la “tregua” in attesa della prossima ondata che si verificherà nuovamente con l'inizio del primo freddo. Il virus dell’influenza, infatti, ogni anno “cambia vestito” per rendersi meno riconoscibile al nostro sistema immunitario e poterci quindi infettare di nuovo. Per questo motivo ogni anno viene allestito un nuovo vaccino che prepara il nostro sistema immunitario a riconoscere i “nuovi abiti” indossati dal virus e a difenderci dall’infezione. Fortunatamente, per quanto l’abbigliamento del virus influenzale possa cambiare da un anno all’altro resta sempre qualche traccia dei “vecchi abiti” per cui il sistema immunitario, memore degli “incontri” passati, riesce comunque a riconoscerlo e a combatterlo. Questa strategia di difesa funziona meno bene nei bambini perché ovviamente hanno avuto meno “incontri” nel passato e non sanno riconoscerlo. Per questo motivo i bambini non vaccinati sono colpiti più spesso degli adulti.
I sintomi influenzali
persistono in primavera
Naso chiuso e gocciolante, mal di gola e in qualche caso anche problemi gastrointestinali sono in agguato a primavera, complici le condizioni metereologiche instabili.
Occhio, quindi, a non scoprirsi troppo, perché archiviati i germi tipici dell'influenza vera e propria, sono soprattutto le infezioni delle prime vie respiratorie a farla da padrone in questi giorni. Il mal di gola è sul podio dei malesseri tipici del cambio di stagione e delle condizioni climatiche incerte. La sua comparsa, infatti, è facilitata dal repentino cambio di temperature e dal conseguente ed improvviso arrivo di microbi che attaccano la gola provocando la fastidiosa, dolorosa e spesso persistente infiammazione.
Fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi il mal di gola è un disturbo benigno che insorge come conseguenza di un'infezione respiratoria virale (soprattutto influenza) o dell'azione di agenti irritanti (inquinamento atmosferico, fumo, aria fredda, ecc.) e tende a risolversi spontaneamente nell'arco di qualche giorno. A seconda della parte colpita si parla di faringiti (tipicamente associate al raffreddore), tracheiti o laringiti (riconoscibili perché accompagnate da abbassamento della voce o afonia).
Un po’ più d’attenzione meritano le tonsilliti, che possono essere di natura batterica e richiedere un trattamento antibiotico. Per ridurre i fastidi associati al comune mal di gola si può ricorrere a rimedi da banco contenenti sostanze rinfrescanti e lenitive (mentolo, eucaliptolo, camomilla, ecc.) abbinate o meno a basse dosi di principi antinfiammatori. Si può scegliere tra caramelle da sciogliere lentamente in bocca e soluzioni da utilizzare per risciacqui e gargarismi 2-3 volte al giorno.