Prevenzione

L’aria condizionata fa male?

Demonizzata da molti, adorata da tanti, l’aria condizionata è spesso un alleato prezioso in caso di caldo afoso e fonte di benessere. Attenzione però a non esagerare

In ufficio, a casa e anche in auto l’uso dell’aria condizionata è spesso oggetto di accese discussioni tra chi ne declama le virtù e chi sottolinea le possibili insidie che possono derivare in caso di un suo uso non corretto. Come sempre accade la verità sta nel mezzo e se è vero che per secoli l’uomo ha fatto tranquillamente a meno dell’aria condizionata è anche vero che il fatto di poter vivere in un ambiente adeguatamente climatizzato è di grande vantaggio anche e soprattutto per chi soffre di alcune patologie, come lo scompenso cardiaco e l’insufficienza renale, che non di rado peggiorano nei periodi di caldo torrido. Invero, durante i mesi più caldi, soprattutto nelle grandi città, temperatura, umidità, ventilazione delle abitazioni sono spesso alterati per periodi di tempo anche prolungati, causando sensazione di malessere o effetti dannosi sulla salute delle persone più suscettibili quali gli anziani, i malati cronici, i bambini molto piccoli o le donne in gravidanza. Se poi i locali delle abitazioni sono assolati, poco areati e tetti e solai non sono ben isolati, la temperatura dentro casa può superare addirittura quella esterna. Ovviamente l’uso di impianti di aria condizionata contribuisce in maniera rilevante a migliorare le condizioni di benessere e sicurezza negli ambienti dove si vive. Passare alcune ore in ambienti condizionati, soprattutto durante le ore più calde della giornata, aiuta a ridurre sensibilmente la frequenza di effetti negativi sulla salute e garantisce condizioni di benessere alle persone con il minimo impegno del sistema di termoregolazione dell’organismo. E’ importante, comunque, che i dispositivi di condizionamento vengano utilizzati in modo adeguato per evitare che possano crearci qualche malanno quali dolori muscolari, mal di gola, bronchite, sinusite, otiti o gastroenteriti. Per questo motivo il Ministero della Salute ha elaborato alcune raccomandazioni da seguire quando si usa un climatizzatore.

Freschi sì ma…attenti alla gola
Le mucose delle prime vie aeree, soprattutto quella della gola, sono particolarmente sensibili all’aria condizionata. Il principale pericolo per il nostro apparato respiratorio è legato al fatto che spesso d’estate si passa in pochi istanti dal clima tropicale all’esterno degli edifici a quello polare nelle stanze o in macchina. L’inalazione di aria fredda e secca attenua l’efficacia delle difese naturali del sistema respiratorio perché riduce l’afflusso di sangue alle mucose di gola, naso e trachea ed asciuga il sottile velo liquido che umidifica le mucose stesse. Non sorprende, quindi, che anche durante i mesi più caldi il mal di gola non vada in vacanza. Alle prime avvisaglie di mal di gola è bene evitare di assumere antibiotici, comportamento purtroppo molto diffuso, perché nella larga maggioranza dei casi si tratta di un’irritazione fisica o di una sovrapposizione infettiva da parte di virus, microrganismi insensibili agli antibiotici. In questi casi è bene utilizzare da subito un antisettico per uso locale, per non far peggiorare le cose, specialmente se si soffre di tonsilliti recidivanti. Gli antisettici, infatti, combattono gli agenti microbici che sono proprio la causa del mal di gola. La scelta è tra le caramelline da sciogliere in bocca ai diversi gusti, con o senza zucchero, e gli spray. Nei casi in cui la sintomatologia è più fastidiosa sono più indicati gli antinfiammatori, efficaci nell’attenuare il bruciore e il dolore alla gola. Nella maggioranza dei casi vanno benissimo i prodotti che agiscono localmente disponibili in commercio in differenti formulazioni che possono essere pastiglie, colluttori o spray.

La malattia dei legionari…nei condizionatori
E’ una malattia, più comunemente definita “legionellosi”, causata dal batterio Legionella pneumophila, che deriva dal fatto che questo microrganismo nel 1976 causò un’epidemia tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero una forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo. La legionellosi può infettare persone di tutte le età ma è particolarmente diffusa tra le persone anziane, tra i fumatori o le persone affette da condizioni polmonari croniche. Una regolare manutenzione degli impianti di condizionamento, che preveda la sostituzione periodica dei filtri, rappresenta certamente un efficace strumento di prevenzione delle infezioni da microbi veicolati dagli impianti di climatizzazione.