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Parliamo di lassativi

Sono tra i prodotti più usati per regolarizzare l’intestino, soprattutto da donne ed anziani. Attenzione però a scegliere quelli giusti e, soprattutto, a non abusarne

I lassativi, anche noti come purganti, sono prodotti che si assumono per stimolare o accelerare l’evacuazione intestinale. L’utilizzo saltuario dei lassativi non crea in genere problemi mentre l’abuso finisce spesso per innescare un circolo vizioso che peggiora la stitichezza. Nel corso della normale defecazione, infatti, si svuota soltanto la parte finale del colon, detta colon discendente, mentre se si utilizzano lassativi particolarmente energici, o a dosi elevate, si svuota l’intero colon. E’ evidente che in questo caso saranno necessari alcuni giorni affinchè il colon possa di nuovo riempirsi e dare origine ad un nuovo stimolo alla defecazione. Non di rado, tuttavia, questo intervallo di tempo senza stimolo viene interpretato come segno di stitichezza e torna ad assumere altri lassativi. Il risultato che si ottiene nel tempo, soprattutto in caso di lassativi che stimolano troppo energicamente la motilità dell’intestino, è una progressiva riduzione della capacità dell’intestino di contrarsi con conseguente peggioramento della sintomatologia. E’ bene quindi, limitare l’uso dei lassativi e, soprattutto, orientare la scelta verso quei prodotti meno aggressivi che facilitano un’evacuazione il più fisiologica possibile. In ogni caso, prima di assumerli bisognerebbe cercare di regolarizzare l’intestino aumentando l’apporto giornaliero di fibre alimentari e di acqua.

Lassativi di massa
Sono anche chiamati lassativi di volume perchè agiscono aumentando la massa di feci nell’intestino. Questo effetto favorisce il transito intestinale, cioè la velocità con cui le feci si spostano lungo l’intestino. I lassativi di volume vanno sempre assunti con molta acqua perchè una volta giunti a livello intestinale, mescolandosi con i liquidi formano una sorta di gel che aumenta il volume delle feci e la loro morbidezza, facilitandone l'evacuazione. Questi prodotti possono anche favorire la crescita della flora batterica intestinale che contribuisce ad aumentare ulteriormente la massa fecale. L'effetto purgante non è immediato, in genere bisogna aspettare dalle 14 alle 72 ore. I più usati sono il fucus (alga marina), la crusca e la gomma di guar.
Lassativi di contatto o irritanti
Sono i farmaci più usati e, purtroppo, anche “abusati”. Si tratta di sostanze che irritano l’intestino il quale, per liberarsene, aumenta le sue contrazioni favorendo la progressione delle feci. La senna, il rabarbaro e l’olio di ricino sono tipici lassativi di contatto. E’ un concetto errato pensare che questi prodotti, solo perché di provenienza naturale, siano del tutto innocui. I lassativi di contatto, infatti, sono piuttosto energici (non di rado determinano diarrea e crampi addominali) e per questo motivo dovrebbero essere utilizzati solo in modo sporadico e per non più di dieci giorni. L’uso prolungato può portare a un deterioramento della funzionalità della muscolatura dell’intestino, fino al cosiddetto colon atonico, condizione in cui l’intestino perde la sua capacità contrattile con conseguente peggioramento della stitichezza. E’ bene, quindi, non abusarne.

Lassativi emollienti
I più conosciuti sono la glicerina e l’olio di vaselina. Questi prodotti agiscono mescolandosi alle feci ammorbidendole e lubrificandole. In questo modo il loro transito attraverso l’intestino viene facilitato. Possono essere assunti per bocca (richiedono dalle 12 alle 72 ore per esercitare il loro effetto) oppure per via rettale (supposte di glicerina), qualora si necessiti di un effetto immediato (15-60 minuti). Questi farmaci a lungo andare possono interferire con l'assorbimento di alcune vitamine e di alcuni minerali quali il calcio e il fosforo.

Lassativi osmotici
Questi prodotti agiscono trattenendo e richiamando liquidi nell’intestino. In questo modo nel colon arriva un volume molto elevato di feci morbide che ne causa la distensione e porta a un rapido effetto purgante. Il lattulosio, il mannitolo, l’idrossido di magnesio, i sali fosfati di sodio e il macrogol sono tipici lassativi osmotici. Particolarmente efficaci sono i preparati a base di macrogol, una sostanza inerte che ha la capacità di trattenere acqua all’interno dell’intestino. Il macrogol svolge la sua azione in modo naturale; non viene assorbito nè fermenta nell'intestino, non irrita la mucosa, e viene eliminato nelle feci in forma non modificata. Questo processo permette di ammorbidire le feci e stimolare il processo di espulsione con maggiore facilità.