Igiene

Igiene a 360 gradi

Ogni giorno veniamo in contatto senza rendercene conto con microbi potenzialmente dannosi. Impariamo a proteggerci

Gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo pullulano di microbi con cui veniamo giornalmente in contatto. Batteri, virus e funghi vivono e proliferano dovunque. Fortunatamente nella larga maggioranza dei casi si tratta di microbi innocui per la nostra salute ma non di rado sono causa di malattie anche serie. Il rispetto di poche regole elementari dell’igiene ci aiuta a difenderci da spiacevoli inconvenienti che possono derivare dal contatto con questi microbi.

Igiene della persona
È fin troppo evidente che lavarsi ogni giorno senza economia aiuta ad eliminare dalla nostra pelle i microbi con cui possiamo venire in contatto. Una doccia quotidiana garantisce una buona igiene personale durante l’arco della giornata. E’ importante scegliere detergenti non aggressivi per evitare che possano indebolire le difese naturali della pelle. Un cura particolare va posta all’igiene intima perché si tratta di una zona molto delicata e sensibile e particolarmente esposta al rischio di infezioni, soprattutto nella donna. Ogni lavaggio deve essere effettuato con movimenti da avanti a dietro, utilizzando detergenti intimi poco aggressivi ed avendo cura di asciugarsi bene per eliminare l’umidità che favorisce la proliferazione dei microbi. Nel corso della giornata le mani dovrebbero essere lavate spesso, soprattutto prima di ogni pasto e prima e dopo aver cucinato, a maggior ragione se si sono manipolati alimenti crudi ed ancor di più se in casa ci sono animali domestici. Il lavaggio delle mani deve essere fatto con accuratezza strofinando le mani con un detergente adeguato per almeno trenta secondi prestando particolare attenzione all’eventuale sporcizia che può accumularsi sotto le unghie. Anche i piedi dovrebbero essere lavati al ritorno a casa dopo avere indossato sandali e scarpe aperte. Particolare attenzione va posta ad asciugamani ed accappatoi che dovrebbero essere cambiati frequentemente, come pure la biancheria del letto, per evitare che i germi vi crescano indisturbati favoriti dall’ambiente caldo-umido. Tappetini umidi, asciugamani, accappatoi sono il terreno ideale per la proliferazione di microrganismi potenzialmente responsabili di problemi respiratori ed allergie ed è bene, quindi, lavarli con cura, meglio se aggiungendo un prodotto disinfettante, anche perché spesso questi germi possono sopravvivere al lavaggio in lavatrice, soprattutto se si utilizza l’acqua fredda al posto dell’acqua calda. La biancheria lavata a 40°C presenta un numero di batteri 500 volte inferiore dopo il lavaggio mentre la stessa biancheria lavata a 30°C contiene un numero solo 10 volte inferiore rispetto a prima del lavaggio.
L’aggiunta di un disinfettante rappresenta senza dubbio un efficace strumento per l’igienizzazione della biancheria.

Igiene in viaggio
Mantenere una corretta igiene personale quando si è fuori casa non è semplicissimo. Sia in viaggio che sul luogo di lavoro, se non è possibile lavarsi le mani con acqua e sapone, si possono utilizzare gel disinfettanti che hanno il vantaggio non trascurabile di non dover essere risciacquati. Per l’igiene intima si possono utilizzare salviettine già imbevute di detergente evitando, tuttavia, un uso eccessivo perché potrebbero avere un effetto irritante.

Igiene della casa
Una casa pulita non necessariamente è una casa igienica perché 'togliere lo sporco' non equivale ad 'igienizzare' e tantomeno a “disinfettare”. Igienizzare significa allontanare germi e batteri da una superficie grazie al movimento meccanico di una spugna o di un panno. Disinfettare vuol dire, invece, eliminare germi e batteri presenti sulle superfici, almeno fino ad una nuova contaminazione. Il fatto che su una superficie non ci siano macchie non implica necessariamente che non ci siano microrganismi perché molti di questi microbi possono sopravvivere in ambito domestico per ore o giorni. Se è vero che a “pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina” allora è probabilmente più prudente pensare che un ambiente, sia pur pulito, sia pieno di germi perché cosi saremo indotti ad adottare i comportamenti più adeguati per evitare di incorrere nel rischio di infezioni. E’ bene, quindi, non lasciarsi ingannare da un buon profumo e dall'assenza di macchie, perché una superficie pulita è ben lontana dall'essere disinfettata! In cucina spesso vengono trascurati dei particolari, che possono diventare importanti soprattutto quando ci sono bambini piccoli che gattonano. La scopa e la paletta utilizzata per raccogliere i granelli di polvere sono un mezzo di trasporto ottimale per i microbi, diventa quindi importante lavare questi attrezzi con regolarità. Anche le maniglie degli armadietti e delle porte vanno controllate; i piccoli le toccano con le mani sporche e si trasformano in un ricettacolo di batteri. Non è corretto utilizzare un solo strofinaccio per impugnare le pentole, asciugare i piatti, le mani e le superfici bagnate. La soluzione ottimale è ricorrere ai rotoli di carta a perdere e usare lo straccio solo per asciugare piatti e stoviglie. Anche gli utensili di cucina sono un ottimo veicolo di contaminazione, soprattutto quando si utilizzano taglieri o coltelli per vari cibi senza lavarli quando si cambia alimento. La paglietta, le spugnette e lo spazzolino per rimuovere gli avanzi di cibo dai piatti devono essere sanitizzati, per eliminare i batteri.