Cura del corpo

Piedi sudati: che fare?

L’eccessiva sudorazione di piedi è un problema diffuso ma in circa il 3% della popolazione diventa causa di disagio e… di imbarazzo

Dal punto di vista scientifico si parla di iperidrosi quando la produzione di sudore supera i 100 mg di sudore per cm2 al minuto mentre in gergo comune la definizione di iperidrosi è altamente soggettiva in quanto di riferisce ad un grado di sudorazione che crea disagio in chi ne è affetto. La sudorazione è una funzione fondamentale del nostro organismo in quanto aiuta il corpo ad espellere l’eccesso di liquidi e a regolare la temperatura corporea. Il sudore viene prodotto da specifiche ghiandole, dette appunto sudoripare, ed evaporando sulla superficie cutanea aiuta la dispersione di calore. Dal punto di vista fisiologico, il contributo delle mani e dei piedi alla funzione termoregolatrice del sudore in realtà è minimo perché la sudorazione dei piedi, come quella del palmo delle mani, serve soprattutto a inumidire la superficie cutanea mantenendola morbida ed elastica e conferendo quel grado di frizione utile per evitare di scivolare e perdere la presa. E’ evidente che in presenza di iperidrosi questa importante funzione viene meno perché la pelle diventa viscida. Ogni piede dispone di oltre 250.000 ghiandole sudoripare, che giornalmente producono normalmente quasi una tazza di sudore. L’intensità della sudorazione, comunque, non è costante ma varia nell’arco della giornata. Il livello minimo viene raggiunto durante le ore notturne mentre i picchi di massima produzione si osservano soprattutto in caso di esposizione al calore, stress psicofisico o durante l’attività sportiva. Il livello di umidità della superficie cutanea dipende oltre che dalla produzione anche dall’evaporazione del sudore che risulta ovviamente molto ridotta indossando scarpe chiuse, ed è condizionata da altri fattori come il materiale di composizione delle calzature ed il tessuto delle calze in grado di assorbire più o meno il sudore. Quando la sudorazione è eccessiva o la traspirazione delle scarpe è inadeguata si creano le condizioni ideali per favorire la crescita dei batteri che attaccano le molecole di sudore decomponendole e generando così il cattivo odore. Un eccesso di sudore, infatti, non sempre è causa di un odore sgradevole perché il sudore di per sé è in genere un liquido inodore quando fuoriesce dalle ghiandole. I microorganismi che colonizzano la superficie cutanea e le calzature possono scindere le sostanze che derivano da cellule morte della pelle, grasso e sporcizia che si accumula tra le dita dei piedi, producendo sostanze chimiche responsabili dei piedi maleodoranti. Il sudore, peraltro, contribuisce alla creazione di un microclima caldo-umido vantaggioso per la proliferazione di microorganismi e costituisce il veicolo per le sostanze maleodoranti. Anche in assenza di batteri e miceti, se vi è eccessiva sudorazione può essere emanato dalle scarpe un odore poco gradevole, causato da tracce di sostanze organiche del cuoio. Il fenomeno dei piedi maleodoranti, scientificamente noto come “bromidrosi”, a volte è talmente intenso da diventare invalidante perché interferisce significativamente con la vita sociale.

Come eliminare il cattivo odore dei piedi?
Se la sudorazione è eccessiva è indispensabile indossare calze in materiali naturali come il cotone e scarpe che permettano ai piedi di respirare. L’obiettivo principale è comunque la riduzione della proliferazione di funghi e batteri, che sono i veri responsabili del cattivo odore. Esistono spray che oltre a deodorare hanno una funzione antibatterica e lasciano il piede asciutto e libero dagli odori. In caso di sudorazione ostinata può essere utile usare una crema anti-odore oppure una polvere deodorante. Anche l’igiene delle scarpe è fondamentale: per eliminare cattivi odori e batteri usare un deodorante per calzature e dei sottopiedi anti-odore a base di carbone attivo.

Mangiare fa sudare?
Ognuno di noi avrà certamente sperimentato la comparsa di una sensazione di calore e di fastidiose goccioline di sudore sulla fronte dopo avere mangiato una pietanza molto piccante. Colpa della capsaicina, una sostanza che si trova nel peperoncino che stimola i recettori nervosi presenti nella bocca e induce il sistema nervoso a farci percepire una sensazione di calore. A volte la colpa va attribuita al consumo di cibi eccessivamente caldi; caffè caldo, tè caldo e le zuppe calde possono talvolta indurre la sudorazione, anche se la temperatura corporea è regolare. Carni rosse, fritti ed alcol sono altri tipici alimenti che favoriscono la sudorazione. Alcuni alimenti aromatizzati contengono composti organici volatili che vengono rilasciati nel momento in cui l'organismo metabolizza questo tipo di cibi e attraverso il flusso sanguigno vengono espulsi tramite la respirazione, la minzione e la sudorazione. Per questo motivo le spezie aromatiche, come il curry e il cumino, possono far odorare la pelle in modo piuttosto intenso conferendogli un odore che permane per ore. Nel caso dell'aglio, la sostanza che provoca cattivo odore è lo zolfo, caratterizzato da un tipico ed intenso odore di uova marce. Altri cibi appartenenti alla famiglia degli agliacei, come la cipolla, possono determinare i medesimi effetti. Un'altra nota classe di alimenti che provocano cattivo odore è quella delle crucifere, che comprende broccoli, cavoli e cavoletti di Bruxelles.