Cura del corpo

L’importanza di stare bene con i piedi per terra...

La scelta della scarpa giusta richiede buon senso oltre che buon gusto

Camminare è la cosa più naturale del mondo, la prima forma di autonomia che acquista il bambino che cresce, un gesto talmente naturale ed automatico da considerarlo quasi banale. Invero, dietro una normale deambulazione c’è in miracolo della natura fatto di uno scambio continuo di informazioni tra il cervello e gli organi di senso che neanche il più sofisticato computer riuscirebbe ad imitare.
Il corpo umano, infatti, è un sistema di equilibrio instabile a causa dell'altezza del centro di gravità (idealmente posto davanti alla terza vertebra lombare) rispetto a una base di appoggio ristretta (l’area compresa tra i due piedi) e della struttura composta da una successione di segmenti articolati, elementi che costituiscono fattori di instabilità. La funzione dell'equilibrio, cioè la posizione e il controllo della posizione e del movimento del corpo nello spazio, si basa su una complessa rete di sensori che individuano istante per istante la posizione di tutti segmenti corporei nello spazio, su centri nervosi che rielaborano i dati derivanti da questi sensori e su centri effettori che governano i diversi movimenti di volta in volta più opportuni ai fini del mantenimento dell’equilibrio. Il venir meno di questa complessa integrazione sensoriale e motoria e alla base dei disturbi dell’equilibrio e dell’andatura. Basti pensare, ad esempio, all’andatura dell’ubriaco nel quale l’acuta inibizione della funzione del cervelletto per effetto dell’intossicazione alcolica è alla base di un’andatura incerta, a gambe allargate, barcollante e con deviazioni in tutte le direzioni.
Il piede ha un ruolo centrale ai fini del mantenimento dell’equilibrio sia quando si è fermi in piedi che quando si cammina perché si comporta come una sorta di sensore che registra gli stimoli grazie a recettori localizzati a livello della pelle, dei muscoli e dei tendini. Questi recettori sono in grado di registrare le caratteristiche della superficie su cui il piede poggia e la posizione esatta del piede. Queste informazioni vengono rapidamente trasferite al cervello che immediatamente le elabora e decide quale movimento sia più opportuno per mantenere l’equilibrio. Nel corso dell'evoluzione, a seguito dell'assunzione della stazione eretta e, quindi, della deambulazione non più su quattro zampe ma… su due gambe, i piedi si sono evoluti perdendo la loro funzione prensile (che è rimasta invece nelle scimmie) per diventare il dispositivo più importante per consentire la stabilità della persona e la possibilità di movimento. Ci sono voluti quattro milioni di anni per sviluppare il nostro piede e la nostra caratteristica andatura. Il piede umano è la parte più particolare del nostro corpo ed è una specializzazione propria dell’uomo. In buona sostanza, l’essere bipedi è ciò che ci ha resi umani. E’ evidente che un appoggio plantare non corretto, dovuto ad esempio a calzature inadeguate, può influenzare negativamente la nostra postura con ripercussioni negative a livello delle caviglie, delle ginocchia, delle anche e di tutta la colonna vertebrale fino a interessare addirittura il posizionamento del cranio e la corretta funzione dell’apparato masticatorio. Non a caso oltre un secolo fa William M. Scholl asseriva: “Se hai male ai piedi, hai male dappertutto”. I piedi, invero, nonostante siano la base di sostegno del nostro corpo, sono le nostre estremità più trascurate e spesso siamo portati a dimenticarcene salvo ricordarci poi di averli quando iniziano a fare male e a protestare contro le nostre cattive abitudini. Dovremmo, invece, prestare molta più attenzione ai nostri piedi a cominciare dalla scelta delle scarpe che possono essere alleate di una buona giornata e della nostra salute oppure un continuo tormento. Le scarpe, infatti, sono strumenti fondamentale per corretta postura e di una ottimale distribuzione del nostro peso plantare. L’innegabile importanza di… tenere bene i piedi per terra.