Cura del corpo

Callosità e durezze: come prevenirle e come curarle

Otto persone su dieci lamentano dolori ai piedi: spesso è colpa di piccoli ispessimenti della pelle che possono essere tanto dolorosi da compromettere la normale andatura

I calli sono dei rilievi di color giallastro costituiti da un ispessimento dello strato più superficiale della pelle e caratterizzati da un nucleo centrale che preme sulla terminazioni nervose causando dolori spesso molto intensi. I calli possono essere duri o molli: i primi si sviluppano soprattutto sulle sommità, sulle punte e ai lati delle dita. I calli molli si formano tra le dita dei piedi e rimangono morbidi a causa del calore e della maggiore umidità di queste zone del piede che può portare alla macerazione della pelle. Il quarto spazio interdigitale è una sede tipica perché le ultime due dita dei piedi sono spesso costrette l’una contro l’altra dalle calzature, soprattutto se non adeguatamente comode e morbide. A volte, addirittura, si formano due calli contrapposti su due dita contigue (gli esperti in questi casi parlano di “kissing lesions” perché le due lesioni sembrano baciarsi…). I calli molli non sono meno dolorosi di quelli duri e sono non di rado sede di infezioni da parte di batteri e funghi.
Le durezze sono inspessimenti della pelle di colore giallognolo e di forma tondeggiante, generalmente più estese (hanno un diametro di circa 2 cm) ma meno profonde dei calli; per questo motivo tendono a provocare una sensazione diffusa di bruciore (paragonabile ad una scottatura) piuttosto che il dolore intenso, ma circoscritto, tipico dei calli. Di solito si formano sulla parte superiore e sui bordi esterni delle dita, sul cuscinetto del piede e sulla parte posteriore del tallone e sono causati dalle continue sollecitazioni e pressioni in un zone circoscritte della pelle.

Perché si formano?
Calli e duroni si sviluppano a causa della pressione e dell’attrito ripetuti sulla pelle dei piedi. Scarpe troppo strette o con i tacchi alti, irregolarità nel plantare e cuciture sporgenti sono tra le cause più frequenti perché determinano una compressione eccessiva di zone più o meno circoscritte dei piedi. Anche le scarpe troppo larghe possono favorirne la comparsa perché il piede tende in questi casi a scivolare determinando lo sfregamento della pelle contro la scarpa. Analogamente, indossare le scarpe senza calze può favorire sfregamenti e attriti sul piede e quindi la comparsa di callosità e durezze. Anche i calzini troppo stretti o troppo larghi possono causare problemi. La presenza di sporgenze ossee, ad esempio le dita a martello o l’alluce valgo (la vistosa tumefazione della base del primo dito del piede, spesso definita con termini popolari assai coloriti "patata" o "cipolla”) possono favorire la comparsa di callosità e durezze. Una volta che la lesione si è formata tenderà ad aumentare la pressione all’interno di una scarpa stretta creando così un circolo vizioso che porterà inevitabilmente ad un ulteriore sviluppo della callosità.

Come combatterle?
L’antico adagio “prevenire è meglio che curare” si addice particolarmente alla gestione delle callosità. Se si considera che l’utilizzo di calzature inadeguate rappresenta la causa principale della loro insorgenza è evidente che l’uso di scarpe con una calzata ampia e morbidi inserti rappresenta la strategia più importante per prevenire la formazione dei calli. Se il callo si è già formato potrà essere valutata di volta in volta l’opportunità di proteggerlo da attriti e sfregamenti o di rimuoverlo. Nel primo caso si possono utilizzare cerotti protettivi, realizzati in materiali come feltro, lattice o gel, che alleviano il dolore e donano un senso di comfort. Per alleviare i fastidi delle durezze sono molto efficaci i cerotti protettivi in lattice o feltro da applicare nelle zone inspessite. Per eliminare i calli possono essere utilizzati prodotti a base di acido salicilico disponibili in forma di cerotti, liquidi o pomate callifughe da posizionare sulla parte interessata; questi prodotti sono molto efficaci anche per rimuovere le durezze dal piede. In tutti i casi è buona regola anche passare una lima apposita sulle zone interessate dopo un pediluvio a base di sali specifici.