Cura degli occhi

La primavera... negli occhi

Aria calda e secca, vento, pollini, inquinanti atmosferici mettono a dura prova il benessere dei nostri occhi

Gli occhi sono gli organi che ci permettono di vedere ma sono anche la parte più espressiva del nostro corpo. Ci consentono di capire lo stato d’animo di chi ci sta di fronte e al tempo stesso di trasmettere le nostre emozioni. Questi specchi della nostra anima sono però talmente delicati che solo a parlarne si corre il rischio di sciuparli…La primavera sottopone i nostri occhi a prove dure, soprattutto se sono chiari e delicati. L’esposizione prolungata al vento, al sole, al pulviscolo atmosferico e ai pollini tipica di questa stagione va a sommarsi alle interminabili sedute telematiche quotidiane che ormai caratterizzano la nostra vita da cybernauti finendo per affaticare gli occhi che richiamano la nostra attenzione con un fastidioso bruciore e con un caratteristico arrossamento.

Quando l’occhio si secca
Gli occhi mantengono naturalmente uno strato acquoso, chiamato film lacrimale, che ne garantisce la salute ed il comfort. Ogni volta che chiudiamo gli occhi, le palpebre ridistribuiscono le lacrime su tutta la superficie dell'occhio, creando una pellicola che riduce l'evaporazione dell'umidità naturale degli occhi mantenendoli idratati. Questa pellicola è composta da uno strato interno, mucoso, che rende umida la cornea, da uno strato intermedio composto da aminoacidi e proteine con funzione enzimatica e antibatterica e da uno strato esterno che, essendo prevalentemente composto da lipidi, costituisce una sorta di barriera che impedisce la rapida evaporazione del film lacrimale. La secchezza oculare si verifica quando l'occhio non produce abbastanza lacrime, oppure quando un’alterazione del film lacrimale causa una riduzione dell'idratazione. Ambienti surriscaldati o climatizzati, uso prolungato del computer, vento, fumo e polvere possono alterare questa delicato “sistema di lubrificazione” che protegge i nostri occhi. La condizione può manifestarsi con sintomi diversi come irritazione e fastidio oculare, a volte accentuati alla chiusura delle palpebre con comparsa di una sensazione di avere un granello di sabbia nell'occhio o di bruciore. Nella maggior parte dei casi il fastidio interessa entrambi gli occhi e non di rado i sintomi peggiorano durante la giornata, con il passare delle ore. Oggi sono disponibili in commercio molti prodotti che ripristinano il film lacrimale garantendo una buona protezione dell’occhio. Tra i prodotti più efficaci vanno considerati i preparati spray, di facile applicazione (direttamente sulle palpebre chiuse), che per il loro contenuto in fosfolipidi sono molto efficaci nel ripristinare la componente lipidica del film lacrimale e nel favorire, quindi, la risoluzione della sintomatologia dovuta alla secchezza oculare. Lo spray fornisce un rapido sollievo per alcune ore ed è anche adatto ad essere applicato mentre si portano le lenti a contatto per riparare il film lacrimale ed eliminare la secchezza e l’irritazione agli occhi.

La ginnastica fa bene agli occhi
Per strano che possa sembrare alcuni semplici esercizi possono migliorare il benessere dei nostri occhi. Il movimento degli occhi, infatti, è controllato da ben 6 muscoli che consentono di rivolgere il nostro sguardo in ogni direzione e che ogni tanto possono beneficiare di un po’ di “stretching”.
  • Siediti in posizione comoda, con la testa dritta, e rilassa le spalle. Porta lo sguardo in alto, verso il centro della fronte, poi in basso, verso la punta del naso. Ripeti lentamente l’esercizio per quattro volte. Porta lo sguardo il più lontano possibile a sinistra, poi a destra. Ripeti l’esercizio.
  • Mantieni la testa dritta e le spalle rilassate. Rivolgi lo sguardo nell'angolo più in alto a sinistra, quindi spostalo in basso a destra; porta gli occhi in alto, nell'angolo superiore destro, quindi spostali nell'angolo in basso a sinistra. Per concludere, riporta lo sguardo nell'angolo in alto a sinistra. Ripeti l’esercizio.
  • Per cominciare, porta gli occhi nell’angolo in alto a sinistra, quindi abbassa lentamente lo sguardo fino all'angolo in basso a sinistra; sposta lateralmente lo sguardo nell'angolo in basso a destra, poi in alto verso l'angolo superiore destro e ancora lateralmente verso l'angolo in alto a sinistra. Ripeti nell'altro senso.
  • Per concludere, come defaticamento, strizza gli occhi e batti più volte le palpebre. Per rilassarti, appoggia i palmi sugli occhi e respira lentamente


Una macchina fotografica nell’occhio
Gli occhi funzionano come una macchina fotografica in cui numerose parti lavorano insieme perfettamente. Il loro compito è quello di ricavare informazioni dall'ambiente circostante attraverso la luce. Raccoglie la luce che gli proviene dall'ambiente, ne regola l'intensità attraverso un diaframma (l’iride), la focalizza attraverso una lente (il cristallino) proiettandola su una sorta di pellicola fotografica (la retina) per formarne un’immagine che viene trasformata in una serie di segnali elettrici che attraverso il nervo ottico vengono inviati al cervello per l’elaborazione e l’interpretazione. E’ un sistema straordinariamente complesso che funziona in modo impeccabile.

Lo sapevate che gli occhi hanno un loro linguaggio?
Gli occhi costituiscono uno dei più importanti mezzi di comunicazione: possono esprimere amore, odio, gelosia, curiosità, paura, persino meglio delle parole. I movimenti degli occhi di una persona possono anche fornire alcune indicazioni su cosa questa persona stia pensando o ricordando. La persona che guarda in alto a sinistra cerca di visualizzare qualcosa che è accaduto in passato mentre una che guarda in alto a destra cerca di immaginare qualcosa. Se una persona volge lo sguardo a sinistra sta cercando di ricordare dei suoni mentre se guarda o a destra cerca di ricostruire dei suoni. Una persona che guarda in basso a sinistra parla con se stessa mentre se guarda in basso a destra sta riportando alla mente sensazioni e sentimenti. La volta prossima che incontrerete un vostro amico chiedetegli di ricordare qualcosa ed i suoi occhi si … sposteranno alla ricerca del ricordo.