Benessere

Muscoli a rischio con il freddo

Con l’arrivo della brutta stagione, l’umidità e il clima rigido favoriscono la comparsa e il peggioramento di disturbi muscolari e articolari

L´inverno è senza dubbio la stagione peggiore per i muscoli per colpa del freddo che li espone al rischio di stiramenti e strappi. Sono soprattutto i giovani le vittime del colpo da freddo per colpa della moda. La “maglia della salute”, ossia la maglietta o canottiera intima che tanto protegge dal freddo, è stata ormai bandita dalla maggior parte dei ragazzi per motivi estetici. La moda del momento prevede, infatti, pantaloni leggeri e a vita bassa, giacche e giubbetti che non arrivano neanche alla cinta e la schiena liberamente esposta alle temperature più rigide e … alle contratture muscolari. Il freddo, infatti, determinando una vasocostrizione diminuisce l'apporto di sangue e rende, quindi, più difficile l'azione muscolare. Per questo motivo gli “infortuni muscolari” sono soprattutto frequenti quando non ci si copre adeguatamente dopo un esercizio fisico o dopo una doccia calda e, magari, si inforca il motorino e si parte con la schiena al vento. Ecco allora che i muscoli della schiena (si chiamano muscoli paravertebrali perché si trovano ai lati della colonna vertebrale), che avevano immagazzinato il calore durante l’esercizio fisico e la doccia calda, esposti ad uno sbalzo di temperatura particolarmente rilevante restano contratti. Il freddo dell’inverno spesso risveglia anche alcuni dolori alle articolazioni. I campanelli d'allarme sono rigidità mattutina, riduzione della mobilità, dolori localizzati o diffusi che aumentano con il movimento.

Come proteggersi?
Un abbigliamento adeguato rappresenta una misura preventiva di provata efficacia perché consente di evitare i temibili sbalzi di temperatura. Vestirsi “a cipolla” può essere una ottima soluzione perché permette di togliersi facilmente gli strati esterni in modo da non soffrire il caldo negli ambienti chiusi; anche l’utilizzo di una fascia lombare può essere molto utile per chi soffre di dolori lombari da freddo. Lo sport è certamente un efficace strumento di prevenzione dei dolori da freddo perché muscoli ed articolazioni allenate rispondono meno violentemente alle temperature rigide. Attenzione, però, a farlo bene evitando errori comuni come sforzi eccessivi o esercizi eseguiti in modo scorretto e senza il riscaldamento adeguato.

Come curarsi?
Il riposo è evidentemente il primo intervento terapeutico. L’applicazione locale di calore (la semplice borsa dell’acqua calda) può dare sollievo e facilitare la risoluzione della sintomatologia. I farmaci antinfiammatori (FANS) alleviano rapidamente i dolori muscolari e tendinei. La scelta del farmaco è in genere dettata dall’esperienza personale perché non esistono sostanziali differenze tra i diversi FANS in termini di efficacia mentre la tollerabilità, soprattutto a livello gastrointestinale, varia considerevolmente da molecola a molecola. Alcuni FANS, come piroxicam e ketoprofene, sembrano associati ad un maggior rischio di effetti indesiderati mentre altri, come ibuprofene e diclofenac, sono meglio tollerati. L’ibuprofene, in particolare, è uno degli antinfiammatori disponibili in commercio più utilizzati per il trattamento dei dolori muscolari ed articolari per la sua efficacia e per la sua tollerabilità gastrointestinale. Questo farmaco, peraltro, è stato annoverato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’elenco dei farmaci essenziali, lista che contiene i principi attivi che, in relazione alla buona tollerabilità e al favorevole rapporto costo/beneficio, vengono considerati necessari a un sistema sanitario di base. I FANS possono essere applicati localmente come pomate, gel o cerotti medicati o assunti per bocca a seconda dei casi. In tutti i casi è bene evitare gli abusi perché si tratta comunque di farmaci non scevri di possibili effetti indesiderati soprattutto a livello gastrico. E’ bene, quindi, che gli individui maggiormente esposti al rischio di effetti collaterali in corso di trattamento con FANS quali le persone anziane e i soggetti con malattie concomitanti, ad esempio il diabete o le malattie cardiovascolari o renali, come pure le donne in gravidanza, evitino l’autoprescrizione di FANS e si rivolgano sempre al medico per avere indicazioni precise al riguardo.