Benessere

Il mal di testa d’estate non va in vacanza

L’estate e il caldo aumentano il rischio di avere mal di testa; colpa del caldo e degli sbalzi di temperatura

Ognuno di noi ha avuto occasione di sperimentare, almeno una volta nella vita, qualche mal di testa più o meno intenso, associandoli di volta in volta a diverse cause presunte: insonnia, stress, stanchezza, fumo, alimentazione, sforzi fisici, eccetera. Chi soffre di mal di testa sa bene quanto le condizioni metereologiche possano influenzare la frequenza e l’intensità delle crisi di cefalea. Temperatura dell’aria, umida e pressione barometrica nell’immaginario collettivo sono i principali responsabili del mal di testa da cambio di stagione. Lo conferma anche uno studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Harward su un campione di circa 7000 persone, che ha fornito la prova provata dell’influenza delle condizioni climatiche sul mal di testa: per ogni innalzamento di 5 gradi centigradi della temperatura ambientale aumenta del 7.5 per cento il rischio di soffrire di un forte mal di testa nei giorni successivi. Anche l’esposizione a basse pressioni barometriche è risultata associata ad una maggiore frequenza di crisi di cefalea. Questa relazione tra condizioni climatiche e cefalea è stata osservata non solo in chi soffre abitualmente di mal di testa ma anche tra coloro che solo occasionalmente ne sono affetti.
L’intensità della luce in estate è un altro fattore scatenante delle cefalee estive, ma i motivi più specifici di questo periodo dell’anno sono quelli provocati dagli stimoli freddi che producono cambi bruschi della temperatura corporea, come l’ingestione di bevande molto fredda o di un gelato, e gli sbalzi termici caldo-freddo-caldo quando entriamo e usciamo dagli ambienti chiusi climatizzati, compresa la nostra automobile che d’estate trasformiamo spesso in un vero e proprio frigorifero su ruote.... Non aiutano neanche i cambiamenti del ritmo di vita e delle attività durante le vacanze, così come gli spostamenti di orario, sia per i pasti che per il ritmo sonno veglia.