L’ovulazione femminile catturata in un video

Ha dell’incredibile questo video prodotto da Stephan Gordts e Ivo Brosens del Leuven Institute for Fertility & Embryology del Belgio. I due medici sono infatti riusciti a riprendere il momento in cui l’ovaia della donna espelle il l’ovulo. Il video è stato effettuato tramite una laparoscopia transvaginale. Si tratta di una tecnica molto difficile da realizzare e che non sempre consente di osservare quanto ci si aspetta. Nel riuscirci al primo tentativo è stato davvero una fortuna ha dichiarato Gordts.  Fonte


Una crema capace di annientare il virus dell’HIV

I ricercatori Andrew Pask e Roger Short dell’università di Melbourne, hanno messo a punto una particolare crema capace di creare una sorta di preservativo in grado di proteggere l’uomo dall’attacco del virus dell’HIV. Applicando la crema, a base di estrogene femminili, sulla pelle interna del prepuzio viene potenziata la difesa naturale contro il virus, il tutto grazie alla creazione di una pellicola di cheratina (componente principe di unghie e capelli), in grado di creare una vera e propria barriera insuperabile dal virus. I due ricercatori pensano che il nuovo ritrovato, se impiegato su larga scala, possa dimezzare la diffusione dell’AIDS.

Il rosmarino per eliminare molti agenti cancerogeni della carne alla griglia

Una recente ricerca ha dimostrato come l’utilizzo del rosmarino, nota pianta aromatica, durante la cottura di hamburger alla griglia, può ridurre di molto la presenza di agenti cancerogeni noti come eterociclici ammine (HCAs). Tali agenti si formano in quantità diverse a seconda della temperatura e del tempo di di cottura della carne. Alcuni studi hanno rivelato che la presenza di HCA, nel caso di cottura a temperatura inferiore ai 177 gradi centigradi, è abbastanza contenuta, sale di molto nel caso la temperatura si innalzi. Nella maggior parte dei casi la cottura di una comune bistecca può richiedere temperature che si aggirano intorno i 400 gradi centigradi. Grazie all’impiego del rosmarino durante la cottura, si ridurrebbero i valori di HCA dal 30% al 100%. Il medesimo studio ha anche appurato che diverse altre spezie, se marinate insieme alla carne, hanno un benefico effetto sulla diminuzione degli HCA. Si tratta di erbe e spezie ad alto potere antiossidante: basilico, menta, salvia, maggiorana, origano e timo. Per chi odiasse trovare sulla bistecca i ramoscelli tipici del rosmarino può ricorrere a degli estratti in vendita nei migliori supermercato i direttamente sul web. Fonte

Bastano cinque minuti perché si formi il virus HIV

Grazie a degli speciali microscopi di ultima generazione, alcuni scienziati della Rockefeller University di New York sono riusciti per la prima volta a esaminare, in tempo reale, come avviene l’aggregazione di migliaia di molecole in cellula atta a creare il virus dell’HIV. Grazie ai nuovi telescopi è possibile osservare accuratamente tutto quanto avviene sulla superficie cellulare, mettendo in secondo piano tutto il resto. In appena 5 minuti, il virione, ovvero la singola particella dell’Hiv, riesce ad assemblarsi e dare così vita al virus dell’AIDS. Nel momento in cui la produzione cellulare è cospicua, la membrana esterna della cellula si gonfia, si stacca dalla cellula madre ed è pronta per proliferare. L’esperimento potrebbe aprire la via per capire come agiscono anche altri virus, cercando nel contempo una soluzione per la debellarli. Fonte: Repubblica

Una particolare crema per riparare le carie dentarie

Alcuni ricercatori giapponesi e australiani hanno messo a punto una nuova tipologia di mousse, denominata Tooth Mousse Plus, capace di riparare le carie dentarie. Il prodotto è in grado di penetrare in profondità 10 volte maggiormente rispetto agli attuali trattamenti a base di fluoro. Link per approfondimento

Scoperto come impartire al corpo l’ordine di far crescere il tessuto osseo

Presso l’Università olandese di Twente, nel dipartimento di Tecnologia Biomedica, si è messa a punto una particolare tecnica che consente di stimolare la crescita delle ossa. Grazie alla scoperta, in un imminente futuro, sarà così possibile, partendo da cellule staminali di un paziente, creare delle strutture nuove ad hoc, femori, ossa fratturate e non più ricostruibili etc. Link per approfondimenti

Al secondo mese di gravidanza puoi sapere il sesso del tuo futuro figlio

Se fino ad oggi era necessario attendere almeno la fine del quarto mese di gestazione per scoprire il sesso del futuro nascituro, oggi, grazie a un nuovo test sviluppato da un laboratorio di ricerche spagnolo, sarà possibile conoscere il sesso del nascituro già a partire dal secondo mese. Si tratta di un metodo non invasivo e capace anche di diagnosticare talune malattie come l’emofilia o la distrofia muscolare. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un campione di sangue della madre, e tramite alcune particolari tecniche forensi, separare il Dna del feto alla ricerca della presenza del cromosoma Y, cromosoma la cui esistenza è assodata solo nei maschietti.  Secondo i ricercatori la tecnica assicura un grado di affidabilità superiore al 98%. Prezzo: tra i 120,00 e i 130,00 euro

Un test che potrebbe predire l’età della menopausa

Un semplice esame del sangue potrebbe presto dare modo alle donne di capire quanti anni restano loro prima che si manifesti la menopausa. Si tratterebbe di uno strumento che potrebbe aiutare molte donne a capire il periodo di fertilità rimanente e pianificare così una gravidanza. Il test è stato messo a punto presso la Queensland University of Technology dal prof. Malcolm Faddy. L’esame del sangue secondo il prof. Faddy darebbo modo di verificare i livelli dell’ Anti-müllerian hormone (AMH) e riflettere, di conseguenza, il numero di follicoli ancora presenti nelle ovaie delle donne. Lo studio sarà pubblicato nel mese di giugno sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. Fonte

L’ibuprofene per combattere l’insorgere dell’Alzheimer

Una recente scoperta mette in evidenza come l’utilizzo di ibuprofene è associato a un minor rischio di ammalarsi di Alzheimer. Lo studio è stato pubblicato sul magazine medico della American Academy of Neurology, Neurology, e ha visto gli scienziati impegnati nell’esaminare, per cinque anni, una serie di volontari. Coloro che negli anni avevano utilizzato con una certa costanza farmaci a base di ibuprofene hanno manifestato una percentuale del 40% in meno di ammalarsi di Alzheimer. Non tutti i FANS (Farmaci Antiflogistici Non Steroidei) comunque sembrerebbero dare il medesimo risultato, inoltre, sarà anche necessari o appurare se il solo ibuprofene  è il vero responsabile della regressione del rischio di demenza o se realmente ci sono altri fattori chiavi da individuare, magari, proprio nel problema che fa si che la persona assuma l’ibuprofene. Fonte

Scoperto un altro gene responsabile dell’obesità

Dopo aver scoperto il gene Fto, la ricerca compie un ulteriore passo in avanti identificando una variante del già noto gene Mc4r. Si cerca così di avere una mappatura chiara degli agenti genetici responsabili dei famigerati chili di troppo in un individuo. Una ricerca del Genetics of Energy Metabolism Consortium di Cambridge e della Oxford University,coordinata dal prof. Mark McCarthy e svolta in collaborazione con 77 istituzioni, comprendenti ricercatori inglesi, americani, francesi, tedeschi, italiani, finlandesi e svedesi, ha così portato alla scoperta di una variante vicina al recettore dell’ormone melanocortina 4. Si è scoperto che gli individui  che presentano le varianti di entrambi i geni Fto e Mc4r, sulla bilancia addebitano circa 3,8 chili in più rispetto agli altri individui, chili che scendono a 1.5Kg nel caso in cui l’individuo presenti solo la variante del gene Mc4r

« Pagina precedentePagina successiva »

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicita', esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non puo' essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.