Prevenzione

Febbre e mal di gola: attenzione a non abusare degli antibiotici

Gli antibiotici sono farmaci utili e spesso indispensabili ma il loro uso eccessivo può ridurne l’efficacia

Mal di gola, febbre, difficoltà nella deglutizione e tosse sono i disturbi che più spesso ci spingono ad assumere antibiotici. Spesso riponiamo in questi farmaci le nostre speranze di una pronta guarigione ma altrettanto spesso si tratta di speranze mal riposte. L’abitudine purtroppo diffusa di assumere antibiotici alla prima avvisaglia di mal di gola va, infatti, fortemente sconsigliata perché nella larga maggioranza dei casi si tratta di un’infezione sostenuta da virus, microrganismi insensibili agli antibiotici. Rhinovirus, virus influenzali e parainfluenzali, ed adenovirus sono colpevoli di circa il 60 per cento dei mal di gola che si registrano ogni anno. Le infezioni batteriche sono decisamente meno comuni di quelle virali. La tendenza all’assunzione “disinvolta” di antibiotici, purtroppo molto diffusa nel nostro Paese, ha come inevitabile conseguenza la progressiva riduzione dell’efficacia di questi farmaci preziosi per la nostra salute. Questo fenomeno, noto come antibiotico-resistenza, è un rischio reale per la salute pubblica perché riduce progressivamente il nostro armamentario terapeutico per combattere le infezioni. Il largo utilizzo di questi farmaci, non solo in terapia umana ma anche in veterinaria e nella zootecnia, ha portato allo sviluppo sempre più massiccio di ceppi batterici antibiotico-resistenti, rendendo problematico il trattamento delle infezioni non solo a livello ospedaliero ma anche a livello territoriale. Il problema appare ancor più preoccupante se si considera che mentre nel passato il fenomeno dell’antibiotico-resistenza veniva contrastato da una maggiore disponibilità di farmaci nuovi e più potenti, oggi questa disponibilità non c'è e non è prevedibile che ci possa essere negli anni a venire. Negli ultimi anni l'antibiotico resistenza è così passata da un semplice fenomeno di studio ad un vero e proprio problema di sanità pubblica in termini di controllo delle infezioni batteriche e in termini di costi sociali. Si stima che circa 25.000 morti ogni anno siano causate dell'antibiotico-resistenza con un costo per la collettività in spese sanitarie e perdita di produttività che si stima in circa un miliardo e mezzo di euro. Secondo alcune proiezioni “terrifiche” nei prossimi venti anni molti pazienti potrebbero morire a causa di banali infezioni contratte nel corso di operazioni di routine per la mancanza di antibiotici efficaci.

Che fare per evitare la diffusione dell’antibiotico-resistenza? L’unica possibilità che abbiamo per contrastare l’antibiotico-resistenza è un uso contenuto, mirato e appropriato di questi farmaci. Non di rado gli antibiotici fanno parte della farmacia di famiglia e vengono assunti in modo inappropriato, come automedicazione, per patologie che non normalmente non ne richiedono l’uso, come una banale febbre o una faringite. Spesso, in questi casi gli antibiotici vengono assunti a dosi non terapeutiche e sospesi dopo pochi giorni appena i sintomi scompaiono, contribuendo così all'insorgenza dei fenomeni di resistenza. Non di rado, poi, i pazienti iniziano con una scatola che era rimasta in casa e si limitano ad assumere le compresse rimaste senza completare il ciclo terapeutico completo. Per sensibilizzare la popolazione nei confronti della minaccia per la salute pubblica rappresentata dalla diffusione dell’antibiotico-resistenza a partire dal 2008, l'Unione europea, attraverso la Giornata Europea degli Antibiotici che si tiene ogni anno il 18 novembre, ha cominciato a promuove campagne per un uso prudente di questi farmaci.

Quali rimedi per i malanni da raffreddamento?
Gli antibiotici sono tra i farmaci che maggiormente risentono della stagionalità con picchi di utilizzo nei periodi freddi, soprattutto in concomitanza dell’arrivo dell’influenza e dei vari malanni da raffreddamento: mal di gola, tosse e raffreddore. Si tratta nella generalità dei casi di patologie non allarmanti, che spesso si risolvono in qualche giorno con un adeguato riposo e una corretta idratazione e alimentazione. In questi casi l’uso degli antibiotici in prima battuta è del tutto immotivato mentre possono essere molto utili i prodotti che aiutano ad alleviare i sintomi e a prevenire l’insorgenza di infezioni batteriche. Alle prime avvisaglie di mal di gola è bene, quindi, utilizzare gli antisettici che agiscono contro le infezioni provocate dai microrganismi e che sono proprio la causa del mal di gola. La scelta è tra le pastiglie, con e senza zucchero, da sciogliere in bocca (ne esistono di gusti diversi tra cui limone, arancia o mentolo), gli spray e i colluttori. Nei casi in cui la sintomatologia è più fastidiosa sono particolarmente indicati gli antinfiammatori, efficaci nell’attenuare il bruciore e il dolore alla gola. Nella maggioranza dei casi vanno benissimo i prodotti in formulazione orale (ad esempio pastiglie o spray a base di flurbiprofene) che agiscono localmente svolgendo un’azione analgesica e antinfiammatoria mirata alle mucose del cavo orale e delle prime vie aeree superiori.