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Google HealthMap, un centro di controllo per le epidemie

Google ha presentato un nuovo servizio denominato HealthMap, alla stregua di Google Map, si prefigge di mappare su una mappa geografica mondiale la diffusione delle epidemie. HealthMap è stato progettato e viene mantenuto grazie al supporto di ricercatori dello Boston Children’s Hospital e dell’Università di Harvard, inoltre, è perennemente linkato con l’OMS nonché con fonti di informazioni provenienti da circa 20.000 siti mondiali. Chi accede alla pagina del servizio può facilmente effettuare una ricerca per malattia o semplicemente indicando i sintomi. Accedi a HealthMap


Studenti meno brillanti se portati a fare domani quello che si può fare oggi

Uno studio condotto presso L’Università dell’Ohio ha messo in evidenza come gli studenti che spesso rinviano i propri impegni a data da destinarsi siano meno brillanti rispetto a chi svolge i propri compiti nei tempi giusti. Dalla serie non fare domani quello che puoi fare oggi. La cosa è ancora più preoccupante se si pensa che vi sia anche un forte legame con la salute. Un esame che ha visto impiegati 254 volontari, ha appurato che il pigro di turno è più soggetto ad ammalarsi, con frequenti fenomeni ansiosi che si tramutano in problemi digestivi, insonnie, insomma tutti quei fenomeni che possono scatenarsi quando ci si trova a dover affrontare un problema all’ultimo minuto.


Russare frequentemente aumenta il rischio di ictus e infarto

Uno studio condotto presso l’Università di Budapest e pubblicato sul magazine Sleep, ha dimostrato che russare con una certa frequenza, e soprattutto con pause respiratorie (apena), aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus. Il test effettuato su un campione di 12.600 persone ha dimostrato che chi russava con insistenza riporta un rischio di incorrere in un attacco cardiaco del 40%, 67% invece quello di subire un ictus. Fonte

Rimedi alle punture della api e di altri insetti

Le api generalmente non pungono l’essere umano a meno che questi non le provochi. Se dovesse accadere che un’ape ci punge è bene sapere che lì dove l’ape ha punto, rimane conficcato un pungiglione con ben ancorata una piccola sacca di veleno, è opportuno, quindi, estrarre lo stesso cercando di non spezzarlo, eviteremo così che il sacco contenente altro veleno si riversi nella ferita. Per evitare il fastidiosissimo prurito possiamo apporre sulla parte punta un cubetto di ghiaccio, eviteremo così anche che la parte si gonfi, in caso di prurito più insistente sarà invece opportuno ricorrere a delle creme a base di cortisone da reperire in farmacia. Un rimedio fatto in casa consiste nel detergere la parte punta con acqua e sapone quindi applicare una pasta ottenuta mescolando del bicarbonato di sodio con un po’ d’acqua. Nel caso di più punture o sintomi strani sarà invece opportuno recarsi dal proprio medico di famiglia, ricordando che molte persone, inconsapevolmente, possono essere allergiche e quindi correre il rischio di shock anafilattico. Se dopo la puntata dell’ape o di altri insetti, si ravvedono principi di mancanza di respiro, giramento di testa, gonfiore esteso è opportuno ricorrere immediatamente alle cure del pronto soccorso. Alcuni consigli per evitare di essere punti: indossare vestiti di colore chiaro in grado di attrarre di meno gli insetti e utilizzare degli spray che tengono lontani gli insetti, per esempio a base di piretro.

OMS: “Da qui al 2030 otto milioni di morti per il fumo”

Secondo l’organizzazione mondiale della Sanità, il fumo, da qui al 2030, causerà ben 8,3 milioni di vittime, con un aumento del doppio rispetto ai decessi attuali. L’80% delle vittime sarà afferente ai paesi aventi reddito medio-basso. L’OMS ha diffuso  lo studio in occasione della sessantesima Assemblea Mondiale della Sanità che si svolge a Ginevra. Nel medesimo simposio si è menzionato che i decessi legati al virus dell’Hiv si raddoppieranno entro il terzo decennio del secolo, fino a raggiungere i 6,5 milioni annui, mentre  le vittime di incidenti, soprattutto quelli stradali, saliranno del 40%. Fonte

L’argilla, un valido alleato contro gengiviti, stomatiti, piorrea

La piorrea, è un’infiammazione cronica delle gengive, spesso accompagnata da dolore, arrossamento, abbassamento delle gengive e fuoriuscita, in alcuni casi, di pus. E’ una delle patologie più gravi che possono attaccare le gengive e quindi anche la salute dei denti. Un rimedio naturale per la piorrea e altre forme di malattie dentarie, come gengiviti e altre infiammazioni della mucosa orale, viene dall’impiego dell’argilla. Si consiglia di succhiare quotidianamente dei bastoncini di argilla, acquistabili in erboristeria, o preparare un impasto, realizzato con 1 cucchiaio da tavola di argilla (sempre da comperare in erboristeria) e 1 cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua fredda, facendo poi più applicazioni durante la giornata. In caso di ascessi è possibile applicare cataplasmi di argilla direttamente sulla guancia e sulla gengiva infiammata.

Bastano sei settimane per sapere il sesso del futuro bebè

Un nuovo test del sangue, messo a punto in Inghilterra e acquistabile su alcuni negozi e-commerce su Internet, permette di sapere il sesso de futuro nascituro appena dopo la sesta settimana di gestazione. I test finora presenti riescono a determinare il sesso solo dopo la ventesima settimana di gestazione. A quanto pare l’attendibilità nel diagnosticare il sesso è del 98%, si basa sul prelievo a casa del sangue della madre che deve poi essere inviato ad un laboratorio di analisi; l’analisi consiste nell’analizzare il DNA del feto che, a partire dalla sesta settimana è già presente nel sangue della madre. Il kit è stato denominato Pink or Blue e costa circa 280,00 euro. Uno dei tanti siti sul quale acquistare il test.

Rischio cardiaco e obesità

Secondo quanto pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, i livelli assoluti di rischio di malattie cardiovascolari è meno favorevole in quei pazienti che risultano obesi rispetto a chi mantiene un peso normale. Si è osservato che nei pazienti in soprappeso il rischio di contrarre malattie cardiovascolari potrebbe migliorare se negli anni si mantiene costante il proprio peso rispetto a chi invece, negli aumenta il proprio peso per poi subire, ciclicamente, dei piccoli dimagrimenti.

AIFA: stop ai decongestionanti nasali nei bambini in età inferiore ai 12 anni

L’Ufficio di Farmacovigilanza dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ricevuto attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, alcune segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi verificatesi a seguito della somministrazione di farmaci decongestionanti nasali ad attività simpaticomimetica in bambini molto piccoli, di età inferiore ad un anno. Pertanto l’AIFA ha ritenuto opportuno avviare una procedura di revisione del profilo beneficio/rischio in età pediatrica, intraprendendo un provvedimento atto a limitarne l’uso nei bambini al di sotto dei 12 anni. Sui decongestionanti nasali, mancano in letteratura studi che dimostrino l’efficacia e il supporto in età pediatrica, ed esistono diversi dati che attestano un elevato rischio  nei bambini USA con meno di un anno di età curati con sciroppi per la tosse e decongestionanti nasali per il raffreddore. Fonte

Cosa è e come calcolare l’indice di massa corporea

Il Bmi, ovvero il Body Mass Index, conosciuto anche come indice di massa corpora (IMC) è un particolare indice volto a stabilire approssimativamente se una persona è nel peso ideale, sottopeso, soprappeso o obesa. L’IMC si calcola dividendo il peso corporeo, espresso in kg, per l’altezza della persona, espressa in metri ed elevata al quadrato. Per esempio, se una persona pesa 75 kg ed alta 1,72 metri, il calcolo sarà: 50/(1,72^2) ovvero 50/(1,72*1,72) cioè circa 16,90. Se il risultato dell’operazione matematica è compreso tra 18,50 e 25, si è una situazione di peso normale, tra 25 e 30 si è in soprappeso, superiore a 30 si è obesi. L’indice comunque non offre un grado di attendibilità assoluto, infatti non tiene in considerazione la costituzione fisica dell’individuo, come struttura ossea e muscolare.

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