Archivio categoria 'Tecnologia'

Soffri di diabete? Te lo dice una fotografia della retina

Una nuova tecnica sembra possa essere utilizzata per diagnosticare il diabeta. Si tratta di una procedura non invasiva che consiste nel fotografare la retina dell’occhio. Il test consente di evidenziare con fluorescenza le cellule della retina danneggiate dalla malattia. Secondo il prof. Howard Petty della University of Michigan’s Kellogg Eye Center, uno dei ricercatori che ha messo a punto la nuova tecnica, il metodo permette, in poco più di un minuto, di capire se si è affetti da diabete e quali scompensi lo stesso ha causato nell’organismo.


Google HealthMap, un centro di controllo per le epidemie

Google ha presentato un nuovo servizio denominato HealthMap, alla stregua di Google Map, si prefigge di mappare su una mappa geografica mondiale la diffusione delle epidemie. HealthMap è stato progettato e viene mantenuto grazie al supporto di ricercatori dello Boston Children’s Hospital e dell’Università di Harvard, inoltre, è perennemente linkato con l’OMS nonché con fonti di informazioni provenienti da circa 20.000 siti mondiali. Chi accede alla pagina del servizio può facilmente effettuare una ricerca per malattia o semplicemente indicando i sintomi. Accedi a HealthMap


Un telecomando per combattere l’emicrania

Presso la Ohio State University si sta testando un nuovo dispositivo tecnologico che consente, grazie a degli impulsi magnetici, tecnica denominata Stimolazione Magnetica Transcranica (Tms), di combattere l’emicrania, non appena questa inizia a manifestarsi, ovvero già nella fase in cui si avverte la cosiddetta aura. Il nuovo dispositivo è stato presentato a Boston in occasione della conferenza annuale dell’American Headache Society. Secondo il neurologo Yousef Mohammad, il nuovo sistema permetterebbe di risolvere il problema del 50, 60% delle persone sofferenti di emicrania, dando così il via libera a una nuova cura che non prevede la somministrazione di farmaci. Fonte

Un chip analizza la saliva e diagnostica precocemente l’infarto

Presso l’Universita’ del Texas ad Austin si sta sperimentando un particolare dispositivo elettronico, la cui dimensione è estremamente ridotta, equiparabile a una scheda telefonica, in grado di diagnosticare la presenza di alcune proteine tipiche di chi rischia di la a poco un infarto. Il chip, progettato dal prof. John T. McDevitt, analizza un campione di saliva in appena 15 minuti. Il nuovo bio-chip è stato di recente presentato in occasione del meeting dell’American Association for Dental Research. Fonte

Nuova terapia per la cura del cancro. Addio a chemio e radioterapia

Si chiama Kanzius RF è una nuova metodologia sostitutiva alla chemioterapia e radioterapia, inventata in Pennsylvania dal ricercatore John Kanzius. A differenza delle terapie standard la Kanzius non dovrebbe far insorgere effetti collaterali come nausea, sterilità e spesso, purtroppo, la stessa morte del paziente. Il metodo consiste nell’iniettare nell’organismo delle nanoparticelle (d’oro o di carbonio) che andranno a fissarsi alle cellule tumorali. Le nanoparticelle sono quindi sottoposte a radiazioni emesse da un generatore di radiofrequenza che, di fatto, surriscaldandole  uccidono le cellule tumorali lasciando intatte le cellule sane. La nuova tecnica è attualmente in fase di sperimentazione presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston. Il dr. Steve Curley, che segue da vicino lo studio ha affermato: “non voglio dare false speranze alle persone, ma questo metodo ha davvero il potenziale per trattare un’ampia varietà di tumori“. Se tutto va come deve andare si può ottimisticamente pensare che entro tre anni si possa iniziare la sperimentazione clinica. Fonte

Una super lente che riesce che perfino a osservare il movimento delle molecole

Ricercatori di Stanford hanno messo a punto una particolare lente capace di osservare dettagli finora inimmaginabili, la lente, infatti, permette di mettere a fuoco elementi con una precisione di un trilionesimo di metro, ovvero osservare perfino le molecole in movimento nel nostro corpo. Si pensa che grazie all’impiego della stessa si possa mettere a punto un nuovo metodo capace di diagnosticare la presenza di cellule tumorali nel corpo. La tecnica impiegata per la realizzazione si basa sulla spettrografia Raman, processo spesso impiegato nei laboratori chimici. Fonte Ansa.

Gli ultrasuoni per combattere il tumore alla prostata

Si chiamano ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (Hifu), sono, di fatto, l’ultimo ritrovato della tecnologia applicata alla medicina per combattere il tumore alla prostata. Il dispositivo a ultrasuoni permette di colpire in modo preciso le cellule del tumore annientandole. La tecnica Hifu può essere impiegata, generalmente in pazienti con età superiore ai 70 anni, nel caso in cui terapie tradizionali come la radioterapia non hanno giovato. In Italia i centri che praticano questa particolare terapia sono diversi, reperibili a questo indirizzo web

Un chip per ridare la vista a molte tipologie di persone non vedenti

Ci siamo, il famoso occhio bionico sembra ora essere una consistente realtà, se ne è parlato per decenni ma ora, grazie a un team di ricercatori tedeschi degli istituti di Marburg, Aquisgrana ed Essen, sembra essersi concretizzata la possibilità di ridare la vita, al momento solo in bianco e nero, ad alcune tipologie di videolesi, nella fattispecie quelle colpiti da malattie come la retinitis pigmentosa o simili, che annientano le cellule sensoriali della membrana ma non intaccano il nervo ottico. Il piccolo processore da impiantare nell’occhio viene collegato ad una sorta di piccola camera che riprende le immagini e le trasforma in segnali decodificabili dal cervello. La novità risiede nel collegamento al sistema nervoso, collegamento che non avviene tramite cavi ma mediante segnali radio, ovvero, quindi, con un minor rischio di rigetto. Il passo successivo sarà quello di integrare il tutto su occhiali da vista e consentire anche di vedere i colori. Fonte: Repubblica.it

Arriva la macchina che legge il pensiero

Un team di ricercatori con a capo il professor Jack Gallant dell’università della California a Berkeley ha messo a punto un nuovo dispositivo in grado di leggere quello che la mente umana vede, non solo nella realtà quotidiana ma anche nel mondo dei sogni. Il test ha avuto luogo mostrando a delle persone 120 immagini diverse da osservare, bene, la macchina è riuscita nel 90% dei casi a segnalare correttamente quale delle 120 immagini la persona stava realmente osservando in quel momento. La tecnica impiegata consiste nel decodificare i segnali del cervello. Gallant al Daily Telegraph ha dichiarato: “al momento ci è solo possibile determinare quale immagine un gruppo di persona ha osservato, senza poter predire realmente a cosa stia pensando una  persona”, la strada è ancora lunga ma la scienza in questo campo sta proprio facendo passi da gigante. Fonte

Un computer per diagnosticare l’Alzheimer

Ricercatori dello University College di Londra hanno messo a punto un particolare computer in grado di analizzare le risonanze magnetiche cerebrali di un paziente e diagnosticare se il paziente è affetto dal morbo di Alzheimer piuttosto che da altre forme di demenza. Secondo lo studio pubblicato sul magazine Brain, l’accuratezza degli algoritmi utilizzati dal PC sono prossimi al 96%.  Link per approfondimenti

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