Archivio categoria 'Pelle'

Può la caffeina proteggere la pelle ed evitare formazione di melanomi?

Alcuni ricercatori stanno verificando su topi da laboratorio l’effetto della caffeina sulla pelle affetta da escoriazioni. A quanto sembra da una prima analisi la caffeina proteggerebbe le cellule della pelle dai raggi ultravioletti, aiutando le cellule danneggiate a rigenerarsi in modo ottimale, senza degenerare in cellule cancerose, dopo un trauma, per esempi dovuto a un’esposizione solare troppo intensa. Si tratta di un mero studio che non deve assolutamente essere interpretato per utilizzare la caffeina, insieme ad altri unguenti, per proteggere il corpo dal sole. Se la ricerca sui topi avrà successo, così come sembra, si potrà poi estendere la ricerca sull’uomo. Il team di ricercatori, guidati dal prof. Paul Nghiem, ha notato che la caffeina sembra avere un effetto inibitorio su una proteina denominata  ATR, proteina che se trasferita in un mioblasto, permette di inibire la differenziazione cellulare. Inibendo tale proteina, si è notato che le sole cellule cancerose sono selettivamente annientate. Fonte


Curare l’acne con gamberi e granchi

Un team di ricercatori, guidati da Robert Modlin, dermatologo presso l’Università della California, ha dichiarato di aver messo a punto un nuovo trattamento per la cura dell’Acne, vero tormento per i giovani. Il nuovo composto si basa su nanoparticelle di chitosano, un polisaccaride ricavato dai  gusci di crostacei come granchi e gamberi e riconosciuto per le sue capacità di evitare l’assorbimento dei grassi. Tali microparticelle apporterebbeo un beneficio antibiotico in grado di annientare i batterei dell’acne e, nel contempo, eliminare i grassi superflui dell’organismo. Fonte


All’Istituto Rizzoli prende vita una nuova tipologia di pelle anti rigetto

L’Istituto Rizzoli di Bologna e la banca della cute dell’Asl di Cesena hanno messo a punto un metodo che consente da una pezzo di pelle di un donatore di eliminare le cellule responsabili del rigetto in caso di trapianti. La tecnica consente di eliminare ogni presenza di DNA e quindi rendere il nuovo derma capace di “dialogare” perfettamente con il corpo di chi lo riceverà. Fonte ANSA

Il Jet Peel per un peeling molto delicato

 

Si chiama Jet Peel, è una nuova tecnica di microdermoabrasione della pelle che utilizza un getto di soluzione salina micronizzata e ossigeno, tale trattamento consente di effettuare un peeling della pelle molto soft, eliminando solo le cellule di pelle morta e, nel contempo, livellando quelle che possono essere le piccole rughe della pelle. Il trattamento può essere effettuato anche nelle zone più delicate, dura circa 35-40 minuti e già dopo 3-4 sedute mostra un chiaro miglioramento degli inestetismi.

Individuato un recettore per la ricrescita dei capelli

Ricercatori dell’Università di Bonn, afferenti al gruppo di ricerca di Regina Betz dell’Istituto di Genetica Umana, hanno individuato un recettore, il P2RY5, posto sula cellule dei follicoli piliferi e la relativa sostanza capace di attivarlo: l’acido lisofosfatidico (LPA).  Si tratta di un elemento basilare per la crescita dei capelli. Potrebbe quindi essere alla base per lo studio di nuovi farmaci capaci di combattere la caduta dei capelli. Lo studio sarà pubblicato sul magazine Nature Genetics

Un tatuaggio per vaccinarsi

Un gruppo di ricercatori del German Cancer Research Center di Heidelberg, in Germania, e coordinato da Martin Muller, ha scoperto come ottenere una risposta immunitaria fino a sedici volte maggiore nella somministrazione dei vaccini al DNA. La tecnica, sperimentata sulla pelle di cavie da laboratorio, consiste nel creare una sorta di tatuaggio, senza quindi ricorrere ad aghi e siringhe per le classiche iniezioni. Tre dosi di vaccino al Dna hanno generato un livello di anticorpi sedici volte maggiore rispetto a tre intramuscolari. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Genetic Vaccines and Therapy.

Un gene il responsabile dell’invecchiamento della pelle. Lo hanno bloccato…

Howard Chang della Stanford University School of Medicine ha di recente scoperto che basta bloccare l’azione di un solo gene per evitare l’invecchiamento della pelle, anzi per addirittura fare in modo di ringiovanirla. L’esperimento è stato svolto su una cavia da laboratorio, bloccando il gene NF-Kappa-B, si è dimostrato che appena dopo due settimane la pelle dei roditori era simile a quella di esemplari più giovani. Una scoperta, che se i testi appureranno possa essere impiegata senza rischi di alcuna sorta sugli esseri umani, potrà rivoluzionare il nostro viver quotidiano. Fonte: Scientific American

Prevenire il cancro della pelle con la caffeina e l’attività fisica

Un’equipe di scienziati della Università Rutgers hanno pubblicato uno studio su Proceedings of the National Academy of Sciences in cui si evidenzia come l’uso di caffeina in abbinamento all’attività fisica possa essere un ottimo metodo per prevenire il cancro della pelle. Gli esperimenti sono stati compiuti irraggiando un gruppo di topi da laboratorio con alte dosi di raggi ultravioletti di tipo B, noti per essere nocivi e in grado di sviluppare il cancro della pelle. Le cavie sono state divise in quattro diversi gruppi, un gruppo al quale è stato imposto l’esercizio fisico tramite un opportuno dispositivo, un altro gruppo al quale è stato somministrato un composto di acqua e caffeina (equivalente a due tazze di caffè giornaliere), un altro che svolgeva entrambe le attività e un quarto gruppo lasciato libera senza nessun compito da svolgere. Dalle analisi effettuate è emerso che il gruppo che assumeva caffeina ha avuto un aumento del 95% dell’apoptosi, ovvero lo disfacimento naturale delle cellule precancerose. Il gruppo che assumeva caffeina e praticava esercizio fisico ha visto aumentare la percentuale fino alla considerevole cifra del 400%. 120% per il gruppo che praticava la sola attività fisica. Gli scienziati non hanno ancora appurato il modo in cui si realizza tale fenomeno. Fonte

Rimedi contro il contatto con l’ortica

L’ortica è una pianta perenne dalla foglie ovali con bordi triangolari a forma di uncino e dalla superficie pelosa. Proprio le foglie e il fusto della pianta contengono una sostanza urticante, composta da istamina (1%)  e acetilcolina (0,2%-1%), che, se a contatto con la pelle provoca vescicole rosse con annesso prurito e un pizzico di dolore. Per lenire il dolore e il prurito da contatto con l’ortica, esistono diversi rimedi naturali: applicare dell’acqua fredda, dei cubetti di ghiaccio o strofinare la parte con alcol. Nei casi di prurito insistente si può ricorrere a dei medicamenti a base di antistaminici.

Sei un fumatore o fai uso di droghe pesanti?! Le tue impronte lo rivelano

Alcuni scienziati della University of East Anglia e del King’s College di Londra  sostengono di aver messo a punto un nuovo metodo in grado di carpire, dalla scansione di un’impronta digitale, se il soggetto è un fumatore, un assiduo bevitore di caffè e se questi fa uso di droghe pesanti.  Il test può anche essere fatto da impronte rivelate su un oggetto senza quindi dover per forza di cosa avere il soggetto di fronte. La tecnica consiste nel rilevare sulle creste delle impronte digitali microparticelle di sudore dell’individuo andando a verificare la presenza di opportuni  metaboliti, ovvero sostanze che prendono parte alle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo o comunque che derivano da esse. Analizzando quindi le stesse è possibile capire la sostanza originaria riconducibile alle abitudini del soggetto. Per esempio il metabolita cotinine se rivelato identifica l’uso di nicotina e quindi che il soggetto è un fumatore, così via dicendo. Grazie poi a degli opportuni agenti è possibile realizzare delle fluorescenze direttamente sull’impronta, a seconda del metabolita riscontrato la fluorescenza cambierà di colore.

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