Archivio categoria 'Farmaci'

L’ibuprofene per combattere l’insorgere dell’Alzheimer

Una recente scoperta mette in evidenza come l’utilizzo di ibuprofene è associato a un minor rischio di ammalarsi di Alzheimer. Lo studio è stato pubblicato sul magazine medico della American Academy of Neurology, Neurology, e ha visto gli scienziati impegnati nell’esaminare, per cinque anni, una serie di volontari. Coloro che negli anni avevano utilizzato con una certa costanza farmaci a base di ibuprofene hanno manifestato una percentuale del 40% in meno di ammalarsi di Alzheimer. Non tutti i FANS (Farmaci Antiflogistici Non Steroidei) comunque sembrerebbero dare il medesimo risultato, inoltre, sarà anche necessari o appurare se il solo ibuprofene  è il vero responsabile della regressione del rischio di demenza o se realmente ci sono altri fattori chiavi da individuare, magari, proprio nel problema che fa si che la persona assuma l’ibuprofene. Fonte


In sperimentazione un vaccino contro la nicotina

Si chiama Niccine, è un nuovo vaccino anti-nicotina, che dovrebbe eliminare nei fumatori la dipendenza dalla nicotina. Il nuovo prodotto sarà presto sperimentato nei paesi scandinavi. Il vaccino, scoperto presso Karolinska Institut di Stoccolma, sarà provato su 400 persone della Danimarca, Norvegia e Svezia. Si osserverà il comportamento degli individui ai quali sarà somministrato il vaccino e rapportato a quello di altre persone a cui sarà somministrato un mero placebo. Fonte Ansa.it


Scoperto un efficace trattamento per la prevenzione del cancro al colon

Alcuni ricercatori dell’Università della California – Irvine - hanno scoperto un metodo capace di ridurre drasticamente il rischio di sviluppare polipi del colon, sintomo che potrebbe segnalare l’insorgere di un futuro tumore. Il metodo consiste nella somministrazione di una bassa dose di un farmaco anti-infiammatorio e dell’agente DFMO (difluorometilornitina),  un inibitore dell’ornitina decarbossilasi che blocca la sintesi delle poliamine. “Il nuovo metodo fornisce una grande speranza per la prevenzione efficace del cancro al colon”, ha dichiarato  il dr. Frank Meyskens, professore che ha guidato la sperimentazione clinica e che ha presentato il lavoro un paio di giorni fa in occasione dell’American Association for Cancer Research di San Diego. Fonte e approfondimenti

Una nuova molecola per la cure delle ulcere

Uno studio effettuato presso il CNR-Università di Roma, Tor Vergata, Campus biomedico, ha evidenziato che la molecola NGF (il fattore di crescita nervoso - nerve growth factor) potrebbe essere utilizzata per la cura delle ulcere oculari e della pelle. La molecola avrebbe un elevato potere cicatrizzante sulle ulcere da pressione, da trauma, metaboliche e degenerative. Al momento la molecola non è ancora disponibile come farmaco, la speranza è che presto si possa sintetizzare e risolvere così diverse problematiche di molte persone affette da tale annoso problema. Fonte e approfondimenti

Ecco gli anticorpi capaci di annientare diverse droghe nel sangue

Un team di ricercatori guidati da Michael Owens, direttore del Center for Alcohol and Drug Abuse presso l’Università dell’Arkansas, ha messo a punto una nuova tipologia di anticorpi capaci di individuare eventuali tracce di ecstasy nel sangue e di annientarla prima che questa possa causare danni all’organismo. Lo studio è stato compiuto su delle cavie da laboratorio, una sola iniezione ha permesso di ridurre drasticamente il livello di ecstasy nel sangue. Gli anticorpi, infatti, legandosi alle molecole della droga, evitano che questa possa raggiungere tessuti del cuore e del cervello. Secondo gli esperti gli anticorpi funzionerebbero non solo con l’ecstasy ma con tutte le famiglie di droghe aventi i medesimi principi attivi. Fonte e approfondimenti

Arriva l’Aspirina che non danneggia lo stomaco

E’ tutta italiana la ricerca che ha portato alla creazione di un particolare farmaco, derivato dall’Aspirina, ma che non presenta particolari controindicazioni, in particolare che non danneggia le pareti dello stomaco. Il nuovo farmaco è stato messo a punto da team di ricercatori dell’università di Torino e di quella di Parma. La nuova componente è un derivato dell’acido acetilsalicilico, il principio attivo dell’aspirina, ottenuto integrando alla sostanza un gruppo chiamato nitrossi-acilico.

L’aspirina riduce il rischio di asma nelle donne

L’aspirina, assunta quotidianamente da donne non obese, riduce il rischio, del 10%, di soffrire di crisi d’asma. La ricerca, condotta dal dr. Kurth e colleghi, va comunque presa con le dovute precauzioni, infatti, si tratta di un primo step che necessita di ulteriori approfondimenti.  Una precedente ricerca aveva appurato che l’assunzione nell’uomo, invece, riduceva il rischio del 22%. La differenza di percentuale, poco più del doppio, potrebbe essere una questione di dosi diverse, il test sugli uomini, infatti, prevedeva un’assunzione quotidiana di 325mg contro i 100mg per le donne. Il vantaggio dell’aspirina nelle donne con indice di massa corporea superiore a 30 si azzera completamente. Fonte e approfondimenti

Dalle lucertole una nuova cura per il diabete

Si chiama Exenatide, è un nuovo farmaco per la cura del diabete, prodotto da Lilly Italia e da oggi disponibile anche nelle farmacie italiane. Il principio attivo si ricava dalla saliva della lucertola e regola la produzione d’insulina riducendo,  quindi, la percentuale di zuccheri nel sangue.

Cosa sono gli eccipienti?

 

Spesso, quando si legge il bugiardino che accompagna un medicinale, troviamo la scritta eccipienti. Ma di che cosa si tratta? Gli eccipienti sono delle sostanze inattive presenti nel farmaco, ovvero sostanze che non portano nessun giovamento farmacologico ma che servono per rendere più assimilabile il principio attivo o per nasconderne qualche effetto indesiderato. Per esempio un eccipiente molto utilizzato è quello che nasconde il cattivo sapore degli sciroppi. Lo sciroppo alla fragola, alla ciliegia, etc ha proprio quel gusto grazie ad un particolare eccipiente.

Prozac, un test dimostrerebbe l’inefficacia dell’usatissimo farmaco antidepressivo

Il Prozac, farmaco utilizzato da oltre 40 milioni di persone nel mondo, non sarebbe affatto efficace, il medesimo effetto terapeutico lo si otterrebbe con un comune placebo. Lo studio pubblicato su PLoS Medicine, avrebbe preso in esame diversi risultati clinici nonché una serie di studi sul farmaco. L’effetto terapeutico scaturirebbe solo in alcuni cani di pazienti fortemente depressi, così ha dichiarato il professore Irving Kirsch del dipartimento di psicologia della Hull University. Il medesimo effetto poco curativo avrebbero anche altre tipologie di farmaco afferenti alla medesima categoria farmacologica. Fonte e approfondimenti

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