Archivio categoria 'Bambino'

Bimbi allattati al seno piĂą resistenti a malattie respitatorie

Era risaputo, ma ad avvalorare la tesi arriva una ricerca effettuata in America, che ha visto ricercatori impegnati per dieci anni nell’esaminare ben 1456 bambini: l’allattamento materno, per almeno i primi quattro mesi di vita del neonato, aiuta a sviluppare le funzioni polmonari del nascituro, rafforzando le difese immunitarie e rendendolo, fino all’età adulta, meno propenso a sviluppare malattie respiratorie. Anche il solo movimento meccanico della suzione avrebbe un ruolo importantissimo, i ricercatori lo paragonano a un gesto atletico, una vera e propria palestra per il piccolo. Fonte e approfondimento


Un bebè che sorride dà medesimo effetto della droga alla madre

Un recente studio pubblicato sul magazine Pediatrics, e condotto da ricercatori del Baylor college di Houston, ha appurato che il sorriso di un bambino, attiva nel cervello della  madre alcune zone neurali preposte al piacere e alla gratificazione, le medesime aree stimolate dal sesso, dalle droghe e dal cibo. Lo studio ha visto impegnate 28 mamme in una serie di test nei quali gli scienziati hanno osservato mediante  risonanza magnetica l’attivitĂ  del cervello. Dinanzi al sorriso del pargolo, le aree del piacere venivano letteralmente “inondate” da dopamina.


Al secondo mese di gravidanza puoi sapere il sesso del tuo futuro figlio

Se fino ad oggi era necessario attendere almeno la fine del quarto mese di gestazione per scoprire il sesso del futuro nascituro, oggi, grazie a un nuovo test sviluppato da un laboratorio di ricerche spagnolo, sarĂ  possibile conoscere il sesso del nascituro giĂ  a partire dal secondo mese. Si tratta di un metodo non invasivo e capace anche di diagnosticare talune malattie come l’emofilia o la distrofia muscolare. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un campione di sangue della madre, e tramite alcune particolari tecniche forensi, separare il Dna del feto alla ricerca della presenza del cromosoma Y, cromosoma la cui esistenza è assodata solo nei maschietti.  Secondo i ricercatori la tecnica assicura un grado di affidabilitĂ  superiore al 98%. Prezzo: tra i 120,00 e i 130,00 euro

La dieta di una donna incinta influisce il sesso del nascituro

Uno studio svolto presso le Università di Exeter e Oxford, suggerisce che nelle donne incinte una dieta molto calorica può aumentare di molto le percentuali di concepire un maschietto. Nello studio le donne sottoposte a test hanno anche manifestato che, contestualmente all’assunzione di sostanze come potassio, calcio e vitamine C, E, B12, aumentava la probabilità di concepimento maschile. Lo stesso risultato è stato scoperto nel caso in cui le donne consumavano quotidianamente cereali come prima colazione. Fonte e approfondimenti

In gravidanza evitare di mangiare cibi a base di soia

Un team di ricercatori del Lombardi Cancer Center della GeorgeTown University, dopo aver portato a termine uno studio condotto su alcune cavie da laboratorio, hanno dedotto che nelle donne incinte è consigliabile evitare l’uso di integratori fitoestrogeni direttamente derivati dalla soia. Almeno nei ratti si è riscontrato che,  a due mesi dalla nascita, somministrando ai nascituri il Dmba (dimetil-benziantracene), agente cancerogeno del seno, le cavie che avevano assunto fitoestrogeni manifestavano una percentuale nettamente prevalente di tumore al seno.

Gestosi in gravidanza? Futuro nascituro rischia problemi cardiovascolari

Una recente ricerca svolta presso l’Università di Cambridge mostra come i neonati, le cui mamme durante la gravidanza hanno sofferto di gestosi, sono a più alto rischio di soffrire da adulti di problemi cardiovascolari. La gestosi, infatti, limiterebbe la quantità di ossigeno che il feto riceve al cervello, causando diversi problemi al sistema metabolico ed endocrino. I risultati saranno resi noti in occasione del meeting Society for Endocrinology.  Per invertire i danni causati dalla gestosi  gli stessi ricercatori suggeriscono una dieta della madre ricca di vitamina C ed E, nonché selenio e licopene. Fonte

Mancanza di sonno e teledipendenza nei bambini aumentano rischio di sovrappeso

Una ricerca americana condotta presso la Harvard Medical School ha appurato che i ragazzi che dormono meno di 12 ore al giorno, e guardano piĂą di 2 ore di TV, manifestano un rischio del 16% maggiore di incorrere, da adulti, in problemi d’obesitĂ .  Il tutto sarebbe legato al fatto che la mancanza di sonno influenza particolari ormoni che comandano all’organismo di ingerire piĂą cibo. La TV, invece, incentiva fornendo spot pubblicitari che invogliano il bimbo a consumare cibi molto zuccherini e pieni di grassi. Terence Stephenson, vice presidente del Royal College of Child Health, ha detto: “La questione del peso nell’etĂ  infantile è un problema che oggi giorno sta assumendo un’importanza inimmaginabile“. Lo studio ora sarĂ  approfondito ma i ricercatori suggeriscono giĂ  ai genitore di eliminare dalla cameretta del bimbo apparati TV e dispositivi che possono disturbare il sonno.

Cos’è e come si riconosce la bronchiolite

 

La bronchiolite è un’infiammazione dei bronchioli, ovvero dei bronchi piĂą sottili del bambino. L’infiammazione inoltre interessa anche il tessuto dei polmoni che li riveste. Un semplice raffreddore in pochi giorni peggiora, fino alla comparsa di febbre e comparsa di una brutta e fastidiosa tosse, cosiddetta a fischietto, ovvero un sibilo che indica proprio un broncospasmo che impedisce la fuoriuscita normale dell’aria. In questi casi è opportuno far intervenire immediatamente il pediatra che segnalerĂ  la cura piĂą adatta.

Scoperta l’area del cervello implicata nell’affetto materno

Ricercatori dell’Università di Tokio hanno osservato, per la prima volta, le aree del cervello della donna preposte all’affetto materno. Si tratta di un’area molto piccola che si attiva nel solo momento in cui la  mamma sente il pianto del proprio bimbo e non quello di altri. Il test è stato svolto grazie all’impiego della Risonanza Magnetica Funzionale (fMri), in particolare ad alcune mamme è stato chiesto di osservare dei video dei propri bimbi o di altri sconosciuti, i bimbi si mostravano allegri o col pianto, osservando quale area del cervello si attivava quando le mamme osservavano piangere i loro figli. La ricercatrice Madoka Noriuchi ha altresì spiegato che il cervello della donna risponde in modo più netto al pianto del bimbo che al vederlo allegro; ovvero, in situazioni in cui il bimbo è turbato da qualcosa, l’istinto di sopravvivenza materno dei propri figli si attiva prepotentemente. Lo studio è stato pubblicato sul magazine Biological Psychiatry. Fonte

Da Cremona una nuova terapia contro la spina bifida

L’inositolo, un derivato della vitamina B, può essere utile per prevenire la formazione della spina bifida nei neonati. La vitamina va somministrata nelle madri in gravidanza con un alto fattore di rischio. Fino ad oggi era sovente somministrare acido folico, comunemente conosciuto anche come vitamina B9, una sostanza che si rivela preziosa nel 60-70% dei casi. La nuova terapia è stata dimostrata dai ricercatori del gruppo di genetica umana dell’Ospedale di Cremona, diretto da Pietro Cavalli. Lo studio si è avvalso della collaborazione di ricercatori afferenti all’Institute for child health del London University College.

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