Archivio categoria 'Alimentazione'

La dieta di una donna incinta influisce il sesso del nascituro

Uno studio svolto presso le Università di Exeter e Oxford, suggerisce che nelle donne incinte una dieta molto calorica può aumentare di molto le percentuali di concepire un maschietto. Nello studio le donne sottoposte a test hanno anche manifestato che, contestualmente all’assunzione di sostanze come potassio, calcio e vitamine C, E, B12, aumentava la probabilità di concepimento maschile. Lo stesso risultato è stato scoperto nel caso in cui le donne consumavano quotidianamente cereali come prima colazione. Fonte e approfondimenti


In gravidanza evitare di mangiare cibi a base di soia

Un team di ricercatori del Lombardi Cancer Center della GeorgeTown University, dopo aver portato a termine uno studio condotto su alcune cavie da laboratorio, hanno dedotto che nelle donne incinte è consigliabile evitare l’uso di integratori fitoestrogeni direttamente derivati dalla soia. Almeno nei ratti si è riscontrato che,  a due mesi dalla nascita, somministrando ai nascituri il Dmba (dimetil-benziantracene), agente cancerogeno del seno, le cavie che avevano assunto fitoestrogeni manifestavano una percentuale nettamente prevalente di tumore al seno.


Lo yogurt per combattere i problemi dell’alito cattivo

Uno studio svoltosi presso l’Università Tsurumi di Yokohama, condotto su alcune categorie di persone sofferenti di alitosi, ha dimostrato che l’assunzione quotidiana, e per settimane, di yogurt naturale privo di zucchero, migliora nettamente il problema. Grazie a fermenti lattici vivi, i batteri responsabili del cattivo odore dell’alito verrebbero, di fatto, annientati. Fonte

Scoperto il meccanismo che porta alla formazione della cataratta

La cataratta è un problema che affligge più di 20 milioni di persone nel mondo. Ne soffre ben il 42% della popolazione mondiale con età compresa tra i 70 e gli 80 anni e oltre il 68% degli ultraottantenni. Presso l’Università del Missouri, il ricercatore K. Krishna Sharma ha finalmente identificato e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry il perché del formarsi di questa patologia dell’occhio. La comparsa delle cataratta sarebbe dovuta a una proteina, che con l’avanzare dell’età si ripropone nell’organismo in quantità sempre minore, in concomitanza piccoli peptidi, composti da 10-15 aminoacidi, iniziano il processo che porta alla formazione della cataratta. La ricerca ora proverà ad ostacolare la formazione dei peptidi, creando opportuni farmaci capaci di inibirli o rallentare la loro formazione. Fonte. Intanto, ecco un consiglio alimentare che protegge dalla formazione della cataratta, consiglio che trova basi scientifiche in un test effettuato su 35.000 donne presso il Brigham & Women’s Hospital e l’Harward Medical School di Boston. Si consiglia di mangiare verdure come cavoli, broccoli, radicchio, spinaci, peperoni e bietole. In pratica tutti quegli ortaggi ricchi di sostanze come la luteina e la zeaxantina. 

L’alimentazione che favorisce l’insorgere del tumore

In occasione dell’American Association for Cancer Research 2008 in corso a San Diego si sta discutendo dell’influenza di taluni cibi e bevande nello sviluppo di alcune forme di cancro. In particolare si è parlato del consumo di alcolici nella donna in menopausa, consuetudine che aumenterebbe il rischio di contrarre un tumore al seno. Così come l’assunzione di molte calorie che potrebbe incidere nello sviluppo del melanoma. Come dire un’ulteriore dimostrazione che la prevenzione inizia soprattutto a tavola. Fonte

Mangiare sette o più uova a settimana aumenta il rischio di morte

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, e che ha preso in esame diversi dati inerenti gli ultimi venti anni, afferma che gli uomini di mezza età, sofferenti di diabete, che consumano sette o più uova a settimana innalzano la percentuale di morte di ben il 23%. Le uova sono ricche di colesterolo, che in quantità elevate può intasare le arterie e aumentare il rischio di attacchi cardiaci e ictus. Il team di Harvard che è giunto a questa conclusione ha tenuto sotto controllo, per oltre 20 anni, 21327 uomini , 1550 di questi hanno manifestato problemi cardiaci, 1342 hanno sofferto di ictus e 5000 sono stati i deceduti. Gli uomini che mangiavano sette o più uova  a settimana hanno riscontrato una percentuale di morte del 23% superiore, gli uomini diabetici hanno riscontrato una percentuale doppia rispetto ai non consumatori. Fonte

Una mela al giorno per combattere diverse malattie e il cancro

Lo si dice da tempo: una mela al giorno leva il medico di torno, quello che ormai è un ritornello che spesso si sente ripetere in giro, ora assume una verità scientifica. Infatti, una ricerca condotta in Australia dalla prof.ssa Shane Landon dell’Ente nazionale di ricerca Csiro, che si è occupata di esaminare le ultime ricerche pubblicate sul tema negli ultimi 10 anni, ha appurato che le mele dimostrano, dati alla mano, di essere un ottimo alimento per combattere malattie cardiache e alcune tipologie di cancro. Inoltre sembra proteggere dall’asma e ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Fonte Ansa.it

Un caffè al giorno per prevenire il rischio di Alzheimer

Alcuni ricercatori della University of North Dakota School, capeggiati da Jonathan Geiger, hanno pubblicato uno studio (Journal of Neuroinflammation) in cui si evidenzia come l’assunzione di piccole dosi quotidiane di caffè aiutano a proteggere il cervello da malattie come l’Alzheimer. Basterebbe una tazzina al dì per contrastare gli effetti dannosi del colesterolo e mantenere il giusto equilibro tra il liquor cerebrospinale e la barriera ematoencefalica. Un test è stato svolto su alcuni conigli, ai quali è stato somministrato tre milligrammi di caffeina al giorno. Dopo dodici settimane di trattamento si è appurato che i conigli mostravano una barriera ematoencefalica migliore rispetto ai conigli ai quali non era stata fatta assumere caffeina. Fonte Repubblica.it

Stare a digiuno protegge le cellule sane dagli effetti della chemioterapia

Uno studio reso pubblico sul magazine Proceedings of the National Academy of Science e condotto dagli scienziati Valter Longo e Lizzia Raffaghello, evidenzia come operare un digiuno temporaneo (di almeno 48 ore) protegge le cellule sane dagli effetti negativi svolti dalle sedute di chemioterapia. I test finora effettuati hanno visto protagonisti delle cavie da laboratorio, nella fattispecie è stato osservato che la mancanza di glucosio permette di rendere le cellule sane fino a mille volte più protette rispetto a quelle affette da cancro.

Consumare molte salcicce o altri insaccati incrementa rischio di tumore al colon

Mangiare ogni giorno salcicce, pancetta, salate, hot dog o altre tipologie di insaccati aumenta del 20% il rischio di ammalarsi di tumore al colon. E’ questo quanto dichiarato da alcuni ricercatori del World Cancer Research Fund (Wcrf). La ricerca ha appurato che il popoloso inglese, grande consumatore di insaccati, sono, di fatto, il popolo con più decessi per cancro all’intestino, circa 16000 le morti appurate. Link per approfondimenti

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