Archivio categoria 'Alimentazione'

Salsicce, bacon e insaccati aumentano rischio di tumore all’intestino

Il fondo internazionale per la ricerca sul cancro ha divulgato una notizia secondo la quale il consumo elevato di prodotti insaccati come bacon, salcicce e, in generale, carni conservate(sotto sale, per affumicamento, o altre procedure a parte il congelamento) grazie all’impiego di sale, aumenta notevolmente (si parla del 63% di rischio) la possibilità di ammalarsi di cancro all’intestino. 50 grammi al giorno aumentato di un quinto il pericolo di contrarre il tumore all’intestino. Fonte: Ansa.


Cibi zuccherini in abbondanza? Obesità quasi assicurata

Mangiare troppi alimenti zuccherini favorisce l’obesità? La scoperta dell’acqua calda?! No, oggi il tutto ha un fondamento scientifico grazie a una ricerca condotta presso l’Università australiana di Monash e guidat dal prof. Zane Andrews. Lo studio, pubblicato sul magazine scientifico Nature, mostra come subito dopo il pasto alcuni neuroni, denominati Pomc, e preposti a limitare l’appetito, subiscono un vero e  proprio attacco da parte dei radicali liberi, attacco che diventa ancora più massiccio se si consumano cibi ad alto valore zuccherino. Anno dopo anno i neuroni Pomc vengono così danneggiati a tal punto da non svolgere più la loro azione di barriera contro la fame e, di conseguenza, favorendo l’insorgere dell’obesità.


Consumi tanti succhi di frutta? Sei a rischio diabete!

Alcuni ricercatori della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans, guidati dalla prof.ssa Lydia A. Bazzano, hanno appurato che i consumatori abituali di succo di frutta hanno un aumento del  18% della percentuali di rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. Il test ha visto coinvolti 4529 persone. Si è altresì appurato che, invece, il consumo quotidiano di almeno tre porzioni di frutta fresca e/o verdura, diminuisce il rischio del 18%.

Problemi di erezione? Curali con l’anguria

Arriva dall’America questa notizia che farà drizzare le orecchie a molti. Secondo uno studio condotto da scienziati dell’università A&M del Texas, guidati dal prof. Bhimu Patil, l’anguria, frutto tanto desiderato durante le calure estive, avrebbe le medesime funzioni offerte da farmaci utilizzati per combattere le disfunzioni erettili dell’uomo, primo fra tutto il tanto chiacchierato Viagra. L’effetto del cocomero, in particolar modo la parte bianca del frutto, sarebbe quello di agire direttamente sui vasi sanguigni, dilatandoli e quindi facendo affluire più sangue ai tessuti. Nel cocomero è infatti presente una sostanza, la citrullina, capace di convertire in arginina, un particolare amminoacido. L’effetto benefico si ripercuote anche sul cuore e sull’apparato circolatorio e su quello immunitario. Fonte: Repubblica

Il rosmarino per eliminare molti agenti cancerogeni della carne alla griglia

Una recente ricerca ha dimostrato come l’utilizzo del rosmarino, nota pianta aromatica, durante la cottura di hamburger alla griglia, può ridurre di molto la presenza di agenti cancerogeni noti come eterociclici ammine (HCAs). Tali agenti si formano in quantità diverse a seconda della temperatura e del tempo di di cottura della carne. Alcuni studi hanno rivelato che la presenza di HCA, nel caso di cottura a temperatura inferiore ai 177 gradi centigradi, è abbastanza contenuta, sale di molto nel caso la temperatura si innalzi. Nella maggior parte dei casi la cottura di una comune bistecca può richiedere temperature che si aggirano intorno i 400 gradi centigradi. Grazie all’impiego del rosmarino durante la cottura, si ridurrebbero i valori di HCA dal 30% al 100%. Il medesimo studio ha anche appurato che diverse altre spezie, se marinate insieme alla carne, hanno un benefico effetto sulla diminuzione degli HCA. Si tratta di erbe e spezie ad alto potere antiossidante: basilico, menta, salvia, maggiorana, origano e timo. Per chi odiasse trovare sulla bistecca i ramoscelli tipici del rosmarino può ricorrere a degli estratti in vendita nei migliori supermercato i direttamente sul web. Fonte

La dieta di una donna incinta influisce il sesso del nascituro

Uno studio svolto presso le Università di Exeter e Oxford, suggerisce che nelle donne incinte una dieta molto calorica può aumentare di molto le percentuali di concepire un maschietto. Nello studio le donne sottoposte a test hanno anche manifestato che, contestualmente all’assunzione di sostanze come potassio, calcio e vitamine C, E, B12, aumentava la probabilità di concepimento maschile. Lo stesso risultato è stato scoperto nel caso in cui le donne consumavano quotidianamente cereali come prima colazione. Fonte e approfondimenti

In gravidanza evitare di mangiare cibi a base di soia

Un team di ricercatori del Lombardi Cancer Center della GeorgeTown University, dopo aver portato a termine uno studio condotto su alcune cavie da laboratorio, hanno dedotto che nelle donne incinte è consigliabile evitare l’uso di integratori fitoestrogeni direttamente derivati dalla soia. Almeno nei ratti si è riscontrato che,  a due mesi dalla nascita, somministrando ai nascituri il Dmba (dimetil-benziantracene), agente cancerogeno del seno, le cavie che avevano assunto fitoestrogeni manifestavano una percentuale nettamente prevalente di tumore al seno.

Lo yogurt per combattere i problemi dell’alito cattivo

Uno studio svoltosi presso l’Università Tsurumi di Yokohama, condotto su alcune categorie di persone sofferenti di alitosi, ha dimostrato che l’assunzione quotidiana, e per settimane, di yogurt naturale privo di zucchero, migliora nettamente il problema. Grazie a fermenti lattici vivi, i batteri responsabili del cattivo odore dell’alito verrebbero, di fatto, annientati. Fonte

Scoperto il meccanismo che porta alla formazione della cataratta

La cataratta è un problema che affligge più di 20 milioni di persone nel mondo. Ne soffre ben il 42% della popolazione mondiale con età compresa tra i 70 e gli 80 anni e oltre il 68% degli ultraottantenni. Presso l’Università del Missouri, il ricercatore K. Krishna Sharma ha finalmente identificato e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry il perché del formarsi di questa patologia dell’occhio. La comparsa delle cataratta sarebbe dovuta a una proteina, che con l’avanzare dell’età si ripropone nell’organismo in quantità sempre minore, in concomitanza piccoli peptidi, composti da 10-15 aminoacidi, iniziano il processo che porta alla formazione della cataratta. La ricerca ora proverà ad ostacolare la formazione dei peptidi, creando opportuni farmaci capaci di inibirli o rallentare la loro formazione. Fonte. Intanto, ecco un consiglio alimentare che protegge dalla formazione della cataratta, consiglio che trova basi scientifiche in un test effettuato su 35.000 donne presso il Brigham & Women’s Hospital e l’Harward Medical School di Boston. Si consiglia di mangiare verdure come cavoli, broccoli, radicchio, spinaci, peperoni e bietole. In pratica tutti quegli ortaggi ricchi di sostanze come la luteina e la zeaxantina. 

L’alimentazione che favorisce l’insorgere del tumore

In occasione dell’American Association for Cancer Research 2008 in corso a San Diego si sta discutendo dell’influenza di taluni cibi e bevande nello sviluppo di alcune forme di cancro. In particolare si è parlato del consumo di alcolici nella donna in menopausa, consuetudine che aumenterebbe il rischio di contrarre un tumore al seno. Così come l’assunzione di molte calorie che potrebbe incidere nello sviluppo del melanoma. Come dire un’ulteriore dimostrazione che la prevenzione inizia soprattutto a tavola. Fonte

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