Archivio categoria 'Al femminile'

Fertilità della donna a rischio se si consumano molti caffè

Donne affette da problemi di fertilità possono accentuare il loro stato se sono grandi consumatrici di caffè. È questo quanto suggerisce una recente ricerca condotta in Olanda presso la Radboud University. Studio che ha visto impegnate 9000 donne. Si è appurato che le consumatrici abitudinarie di almeno 4 tazze di caffè al giorno, avevano una percentuale del 26% inferiore di concepire, rispetto le donne non consumatrici della bevanda. Il medesimo risultato per chi è consumatore di alcool. La percentuale, poi, diminuisce se si è anche fumatrici. In definitiva i ricercatori suggeriscono che una donna di 36 anni, fumatrice, assidua bevitrice di caffè e alcolici, avrebbe solo il 5% di possibilità di rimanere incinta (in caso di gravidanza naturale), rispetto il 15% di una donna non afferente a certi stili di vita. Secondo lo studio, 300mg di caffeina al giorno non causerebbero nessun problema di fertilità. Fonte e approfondimenti.


Un bebè che sorride dà medesimo effetto della droga alla madre

Un recente studio pubblicato sul magazine Pediatrics, e condotto da ricercatori del Baylor college di Houston, ha appurato che il sorriso di un bambino, attiva nel cervello della  madre alcune zone neurali preposte al piacere e alla gratificazione, le medesime aree stimolate dal sesso, dalle droghe e dal cibo. Lo studio ha visto impegnate 28 mamme in una serie di test nei quali gli scienziati hanno osservato mediante  risonanza magnetica l’attività del cervello. Dinanzi al sorriso del pargolo, le aree del piacere venivano letteralmente “inondate” da dopamina.


L’ovulazione femminile catturata in un video

Ha dell’incredibile questo video prodotto da Stephan Gordts e Ivo Brosens del Leuven Institute for Fertility & Embryology del Belgio. I due medici sono infatti riusciti a riprendere il momento in cui l’ovaia della donna espelle il l’ovulo. Il video è stato effettuato tramite una laparoscopia transvaginale. Si tratta di una tecnica molto difficile da realizzare e che non sempre consente di osservare quanto ci si aspetta. Nel riuscirci al primo tentativo è stato davvero una fortuna ha dichiarato Gordts.  Fonte


Al secondo mese di gravidanza puoi sapere il sesso del tuo futuro figlio

Se fino ad oggi era necessario attendere almeno la fine del quarto mese di gestazione per scoprire il sesso del futuro nascituro, oggi, grazie a un nuovo test sviluppato da un laboratorio di ricerche spagnolo, sarà possibile conoscere il sesso del nascituro già a partire dal secondo mese. Si tratta di un metodo non invasivo e capace anche di diagnosticare talune malattie come l’emofilia o la distrofia muscolare. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un campione di sangue della madre, e tramite alcune particolari tecniche forensi, separare il Dna del feto alla ricerca della presenza del cromosoma Y, cromosoma la cui esistenza è assodata solo nei maschietti.  Secondo i ricercatori la tecnica assicura un grado di affidabilità superiore al 98%. Prezzo: tra i 120,00 e i 130,00 euro

Un test che potrebbe predire l’età della menopausa

Un semplice esame del sangue potrebbe presto dare modo alle donne di capire quanti anni restano loro prima che si manifesti la menopausa. Si tratterebbe di uno strumento che potrebbe aiutare molte donne a capire il periodo di fertilità rimanente e pianificare così una gravidanza. Il test è stato messo a punto presso la Queensland University of Technology dal prof. Malcolm Faddy. L’esame del sangue secondo il prof. Faddy darebbo modo di verificare i livelli dell’ Anti-müllerian hormone (AMH) e riflettere, di conseguenza, il numero di follicoli ancora presenti nelle ovaie delle donne. Lo studio sarà pubblicato nel mese di giugno sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. Fonte

La dieta di una donna incinta influisce il sesso del nascituro

Uno studio svolto presso le Università di Exeter e Oxford, suggerisce che nelle donne incinte una dieta molto calorica può aumentare di molto le percentuali di concepire un maschietto. Nello studio le donne sottoposte a test hanno anche manifestato che, contestualmente all’assunzione di sostanze come potassio, calcio e vitamine C, E, B12, aumentava la probabilità di concepimento maschile. Lo stesso risultato è stato scoperto nel caso in cui le donne consumavano quotidianamente cereali come prima colazione. Fonte e approfondimenti

In gravidanza evitare di mangiare cibi a base di soia

Un team di ricercatori del Lombardi Cancer Center della GeorgeTown University, dopo aver portato a termine uno studio condotto su alcune cavie da laboratorio, hanno dedotto che nelle donne incinte è consigliabile evitare l’uso di integratori fitoestrogeni direttamente derivati dalla soia. Almeno nei ratti si è riscontrato che,  a due mesi dalla nascita, somministrando ai nascituri il Dmba (dimetil-benziantracene), agente cancerogeno del seno, le cavie che avevano assunto fitoestrogeni manifestavano una percentuale nettamente prevalente di tumore al seno.

Gestosi in gravidanza? Futuro nascituro rischia problemi cardiovascolari

Una recente ricerca svolta presso l’Università di Cambridge mostra come i neonati, le cui mamme durante la gravidanza hanno sofferto di gestosi, sono a più alto rischio di soffrire da adulti di problemi cardiovascolari. La gestosi, infatti, limiterebbe la quantità di ossigeno che il feto riceve al cervello, causando diversi problemi al sistema metabolico ed endocrino. I risultati saranno resi noti in occasione del meeting Society for Endocrinology.  Per invertire i danni causati dalla gestosi  gli stessi ricercatori suggeriscono una dieta della madre ricca di vitamina C ed E, nonché selenio e licopene. Fonte

La pillola che risveglia il desiderio sessuale nelle donne

A Torino, Catania, Pisa e Pavia si sta sperimentando una nuova tipologia di pillola che promette di risvegliare il desiderio sessuale della donna. Non una sorta di viagra femminile ma una sostanza in grado di agire direttamente sul sistema nervoso centrale, in particolare sul sistema limbico. Le donne che stanno sperimentando la pillola, denominata Pillola Di Biancaneve, hanno un età compresa tra i 25 e i 40 anni e, inspiegabilmente, hanno nel tempo perso la voglia di fare del sesso pur non manifestando nessun problema di salute.

Donne. Tre tazze di tè al giorno per combattere attacchi cardiaci e ictus

Una ricerca francese condotta presso l’Institut National de la Santé Et de la Recherche Médical, ha appurato che, nelle donne, bere tre tazze di tè al giorno aiuta a ridurre il rischio di essere colti da attacchi cardiaci e ictus. Tale sostanza, infatti, ridurrebbe il rischio di creare placche nelle arterie dovute al colesterolo e ai grassi. I ricercatori hanno esaminato 2613 uomini e 3984 donne con età media di 73 anni. Si è quindi proceduto misurando, tramite sistema a ultrasuoni, la consistenza delle placche nella carotide. Le placche sono state riscontrate nel 45% delle donne che non assumevano quotidianamente tè,la percentuale è scesa al 42,5% nelle donne consumatrici di una o due tazze al dì di tè, a solo il 33,7% nelle donne che bevevano tre o più tazze al giorno. La stessa analisi non ha evidenziato i medesimi risultati negli uomini.

Pagina successiva »

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicita', esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non puo' essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.