Archivio Luglio, 2008

Soffri di diabete? Te lo dice una fotografia della retina

Una nuova tecnica sembra possa essere utilizzata per diagnosticare il diabeta. Si tratta di una procedura non invasiva che consiste nel fotografare la retina dell’occhio. Il test consente di evidenziare con fluorescenza le cellule della retina danneggiate dalla malattia. Secondo il prof. Howard Petty della University of Michigan’s Kellogg Eye Center, uno dei ricercatori che ha messo a punto la nuova tecnica, il metodo permette, in poco più di un minuto, di capire se si è affetti da diabete e quali scompensi lo stesso ha causato nell’organismo.


Consumi tanti succhi di frutta? Sei a rischio diabete!

Alcuni ricercatori della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans, guidati dalla prof.ssa Lydia A. Bazzano, hanno appurato che i consumatori abituali di succo di frutta hanno un aumento del  18% della percentuali di rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. Il test ha visto coinvolti 4529 persone. Si è altresì appurato che, invece, il consumo quotidiano di almeno tre porzioni di frutta fresca e/o verdura, diminuisce il rischio del 18%.


Google HealthMap, un centro di controllo per le epidemie

Google ha presentato un nuovo servizio denominato HealthMap, alla stregua di Google Map, si prefigge di mappare su una mappa geografica mondiale la diffusione delle epidemie. HealthMap è stato progettato e viene mantenuto grazie al supporto di ricercatori dello Boston Children’s Hospital e dell’Università di Harvard, inoltre, è perennemente linkato con l’OMS nonché con fonti di informazioni provenienti da circa 20.000 siti mondiali. Chi accede alla pagina del servizio può facilmente effettuare una ricerca per malattia o semplicemente indicando i sintomi. Accedi a HealthMap

Fertilità della donna a rischio se si consumano molti caffè

Donne affette da problemi di fertilità possono accentuare il loro stato se sono grandi consumatrici di caffè. È questo quanto suggerisce una recente ricerca condotta in Olanda presso la Radboud University. Studio che ha visto impegnate 9000 donne. Si è appurato che le consumatrici abitudinarie di almeno 4 tazze di caffè al giorno, avevano una percentuale del 26% inferiore di concepire, rispetto le donne non consumatrici della bevanda. Il medesimo risultato per chi è consumatore di alcool. La percentuale, poi, diminuisce se si è anche fumatrici. In definitiva i ricercatori suggeriscono che una donna di 36 anni, fumatrice, assidua bevitrice di caffè e alcolici, avrebbe solo il 5% di possibilità di rimanere incinta (in caso di gravidanza naturale), rispetto il 15% di una donna non afferente a certi stili di vita. Secondo lo studio, 300mg di caffeina al giorno non causerebbero nessun problema di fertilità. Fonte e approfondimenti.

Un bebè che sorride dà medesimo effetto della droga alla madre

Un recente studio pubblicato sul magazine Pediatrics, e condotto da ricercatori del Baylor college di Houston, ha appurato che il sorriso di un bambino, attiva nel cervello della  madre alcune zone neurali preposte al piacere e alla gratificazione, le medesime aree stimolate dal sesso, dalle droghe e dal cibo. Lo studio ha visto impegnate 28 mamme in una serie di test nei quali gli scienziati hanno osservato mediante  risonanza magnetica l’attività del cervello. Dinanzi al sorriso del pargolo, le aree del piacere venivano letteralmente “inondate” da dopamina.

Problemi di erezione? Curali con l’anguria

Arriva dall’America questa notizia che farà drizzare le orecchie a molti. Secondo uno studio condotto da scienziati dell’università A&M del Texas, guidati dal prof. Bhimu Patil, l’anguria, frutto tanto desiderato durante le calure estive, avrebbe le medesime funzioni offerte da farmaci utilizzati per combattere le disfunzioni erettili dell’uomo, primo fra tutto il tanto chiacchierato Viagra. L’effetto del cocomero, in particolar modo la parte bianca del frutto, sarebbe quello di agire direttamente sui vasi sanguigni, dilatandoli e quindi facendo affluire più sangue ai tessuti. Nel cocomero è infatti presente una sostanza, la citrullina, capace di convertire in arginina, un particolare amminoacido. L’effetto benefico si ripercuote anche sul cuore e sull’apparato circolatorio e su quello immunitario. Fonte: Repubblica

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