Archivio Aprile, 2008

In sperimentazione un vaccino contro la nicotina

Si chiama Niccine, è un nuovo vaccino anti-nicotina, che dovrebbe eliminare nei fumatori la dipendenza dalla nicotina. Il nuovo prodotto sarà presto sperimentato nei paesi scandinavi. Il vaccino, scoperto presso Karolinska Institut di Stoccolma, sarà provato su 400 persone della Danimarca, Norvegia e Svezia. Si osserverà il comportamento degli individui ai quali sarà somministrato il vaccino e rapportato a quello di altre persone a cui sarà somministrato un mero placebo. Fonte Ansa.it


La dieta di una donna incinta influisce il sesso del nascituro

Uno studio svolto presso le Università di Exeter e Oxford, suggerisce che nelle donne incinte una dieta molto calorica può aumentare di molto le percentuali di concepire un maschietto. Nello studio le donne sottoposte a test hanno anche manifestato che, contestualmente all’assunzione di sostanze come potassio, calcio e vitamine C, E, B12, aumentava la probabilità di concepimento maschile. Lo stesso risultato è stato scoperto nel caso in cui le donne consumavano quotidianamente cereali come prima colazione. Fonte e approfondimenti


Un gene che rallenta lo sviluppo del cancro

Scienziati dell’Us National Cancer Institute hanno individuato un particolare gene, denominato  Brd4, che, almeno nelle cavie di laboratorio, regredisce la crescita del tumore fino a dieci volte rispetto alle cavie prive del gene. Come dire una tecnica che permetterebbe ai dottori di prendere tempo prezioso, sperando nella possibilità offerta dalla scienza di trovare una cura definitiva. L’idea è stata quindi quella di provare l’esperimento anche su esseri umani, e così è stato. La sperimentazione ha avuto luogo anche su un gruppo di pazienti e ha dimostrato un tasso di sopravvivenza molto più alto, quasi il doppio,  rispetto ai malati privi del gene. Prima che si possa avere certezza completa, comunque, sarà necessario approfondire gli studi. Fonte: Repubblica.it.  Link per approfondimenti

In gravidanza evitare di mangiare cibi a base di soia

Un team di ricercatori del Lombardi Cancer Center della GeorgeTown University, dopo aver portato a termine uno studio condotto su alcune cavie da laboratorio, hanno dedotto che nelle donne incinte è consigliabile evitare l’uso di integratori fitoestrogeni direttamente derivati dalla soia. Almeno nei ratti si è riscontrato che,  a due mesi dalla nascita, somministrando ai nascituri il Dmba (dimetil-benziantracene), agente cancerogeno del seno, le cavie che avevano assunto fitoestrogeni manifestavano una percentuale nettamente prevalente di tumore al seno.

Lo yogurt per combattere i problemi dell’alito cattivo

Uno studio svoltosi presso l’Università Tsurumi di Yokohama, condotto su alcune categorie di persone sofferenti di alitosi, ha dimostrato che l’assunzione quotidiana, e per settimane, di yogurt naturale privo di zucchero, migliora nettamente il problema. Grazie a fermenti lattici vivi, i batteri responsabili del cattivo odore dell’alito verrebbero, di fatto, annientati. Fonte

Scoperto il meccanismo che porta alla formazione della cataratta

La cataratta è un problema che affligge più di 20 milioni di persone nel mondo. Ne soffre ben il 42% della popolazione mondiale con età compresa tra i 70 e gli 80 anni e oltre il 68% degli ultraottantenni. Presso l’Università del Missouri, il ricercatore K. Krishna Sharma ha finalmente identificato e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry il perché del formarsi di questa patologia dell’occhio. La comparsa delle cataratta sarebbe dovuta a una proteina, che con l’avanzare dell’età si ripropone nell’organismo in quantità sempre minore, in concomitanza piccoli peptidi, composti da 10-15 aminoacidi, iniziano il processo che porta alla formazione della cataratta. La ricerca ora proverà ad ostacolare la formazione dei peptidi, creando opportuni farmaci capaci di inibirli o rallentare la loro formazione. Fonte. Intanto, ecco un consiglio alimentare che protegge dalla formazione della cataratta, consiglio che trova basi scientifiche in un test effettuato su 35.000 donne presso il Brigham & Women’s Hospital e l’Harward Medical School di Boston. Si consiglia di mangiare verdure come cavoli, broccoli, radicchio, spinaci, peperoni e bietole. In pratica tutti quegli ortaggi ricchi di sostanze come la luteina e la zeaxantina. 

Un chip analizza la saliva e diagnostica precocemente l’infarto

Presso l’Universita’ del Texas ad Austin si sta sperimentando un particolare dispositivo elettronico, la cui dimensione è estremamente ridotta, equiparabile a una scheda telefonica, in grado di diagnosticare la presenza di alcune proteine tipiche di chi rischia di la a poco un infarto. Il chip, progettato dal prof. John T. McDevitt, analizza un campione di saliva in appena 15 minuti. Il nuovo bio-chip è stato di recente presentato in occasione del meeting dell’American Association for Dental Research. Fonte

Può la caffeina proteggere la pelle ed evitare formazione di melanomi?

Alcuni ricercatori stanno verificando su topi da laboratorio l’effetto della caffeina sulla pelle affetta da escoriazioni. A quanto sembra da una prima analisi la caffeina proteggerebbe le cellule della pelle dai raggi ultravioletti, aiutando le cellule danneggiate a rigenerarsi in modo ottimale, senza degenerare in cellule cancerose, dopo un trauma, per esempi dovuto a un’esposizione solare troppo intensa. Si tratta di un mero studio che non deve assolutamente essere interpretato per utilizzare la caffeina, insieme ad altri unguenti, per proteggere il corpo dal sole. Se la ricerca sui topi avrà successo, così come sembra, si potrà poi estendere la ricerca sull’uomo. Il team di ricercatori, guidati dal prof. Paul Nghiem, ha notato che la caffeina sembra avere un effetto inibitorio su una proteina denominata  ATR, proteina che se trasferita in un mioblasto, permette di inibire la differenziazione cellulare. Inibendo tale proteina, si è notato che le sole cellule cancerose sono selettivamente annientate. Fonte

Gestosi in gravidanza? Futuro nascituro rischia problemi cardiovascolari

Una recente ricerca svolta presso l’Università di Cambridge mostra come i neonati, le cui mamme durante la gravidanza hanno sofferto di gestosi, sono a più alto rischio di soffrire da adulti di problemi cardiovascolari. La gestosi, infatti, limiterebbe la quantità di ossigeno che il feto riceve al cervello, causando diversi problemi al sistema metabolico ed endocrino. I risultati saranno resi noti in occasione del meeting Society for Endocrinology.  Per invertire i danni causati dalla gestosi  gli stessi ricercatori suggeriscono una dieta della madre ricca di vitamina C ed E, nonché selenio e licopene. Fonte

Masturbarsi riduce drasticamente l’insorgere del tumore alla prostata

Una recente ricerca australiana, condotta dal professor Graham Giles, mette in evidenza come una regolare masturbazione riduce il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata. L’eiaculazione, infatti, espellerebbe particolari sostanze chimiche che altrimenti, a lungo andare, potrebbero favorire l’insorgere del tumore.  Su un campione di uomini esaminati, i ricercatori hanno appurato che gli uomini che eiaculavano spesso, e con età compresa tra i 20 e i 50 anni, si aveva nel tempo una minor probabilità di contrarre il cancro. Chi eiaculava più di 5 volte la settimana ha riscontrato un terzo di probabilità in meno di sviluppare il cancro alla prostata. Fonte e approfondimenti

Pagina successiva »

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicita', esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non puo' essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.