Archivio Febbraio, 2008

Basta un riposino di 6 minuti per rinforzare la memoria

Una ricerca tedesca pubblicata sul New Scientist magazine ha dimostrato che una pennichella pomeridiana, anche di soli 6 minuti, aiuta in modo enorme la memoria a rigenerarsi. Un gruppo di persone è stato sottoposto al test, coloro i quali hanno avuto modo di fare una breve pennichella, prima di eseguire un apposito test, si sono dimostrati più attenti, ottenendo risultati nettamente migliori, rispetto a chi era rimasto sveglio.


Ricercatore italiano fotografa il punto g

Uno studio svolto da Emmanuele Angelo Jannini dell’Universita’ de L’Aquila, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, mostra la fotografia del tanto chiacchierato punto g della donna. Dopo un’attenta analisi il ricercatore ha individuato il punto g sulla parete che separa l’uretra dalla vagina. Il campione di donne esaminato è stato sottoposto a ecografia transvaginale,  solo chi di loro manifestava tale anatomico sarebbero quindi quelle che possono avere il cosiddetto orgasmo vaginale.


Le cellule staminali per riparare le fratture delle osse

Alcuni ricercatori inglesi dell’Università di Edimburgo stanno mettendo a punto un sistema che permette l’autotrapianto delle cellule staminali autologhe, permettendo loro di crescere e assumere le sembianze di ossa e cartilagini. L’impalcatura studiata dal team è formata da una sorta di rete semi-rigida, impregnata di un opportuno farmaco per far posizionare e differenziare le staminali dove è realmente necessaria la loro presenza. Il test sull’uomo potrebbe avvenire entro un paio di anni. Link per approfondimenti. Fonte AdkKronos

Un intervento mini invasivo per curare la stenosi del canale lombare

Una recente tecnica denominata X-Stop consente di dare nuova vita ai pazienti sofferenti di stenosi del canale lombare, sindrome che scaturisce con il mal di schiena, difficoltà nel camminare e sovente inarcamento della colonna vertebrale. La tecnica operatoria consiste nell’impiantare, in anestesia locale, delle microsfere dal diametro di 10-12 millimetri tra le spinose della colona vertebrale. Una sorta di ammortizzatori che consentono ai nervi di non essere oppressi dalla dilatazione dei dischi e dall’artrosi e quindi di continuare a svolgere il loro compito naturale. L’intervento ha la durata di circa mezz’ora, subito dopo il paziente si sente come rinato, risolvendo subito i problemi che prima lo attanagliavano. Link a elenco centri qualificati per l’operazione chirurgica

Il ciuccio in molte occasioni salva la vita

Sono diverse le persone che pensano che il tanto amato ciuccio dei neonati sia un qualcosa da evitare, una sorta di vizio che è bene troncare prima possibile. Eppure gli esperti contraddicono e affermano che il succhiotto è in grado di ridurre del 60% i casi di morte in culla. La morte improvvisa dei lattanti durante il sonno (SIDS) può essere prevenuta adoperando semplici norme, tra queste l’uso del succhiotto che favorirebbe la respirazione durante la pennichella del piccolo. Quindi fino ad un anno di età sarebbe proprio uno strumento utilissimo, da un anno in poi, invece, potrebbe causare problemi ai denti, in questo caso sarebbe opportuno adoperare un ciuccio ortodontico.

Broccoli e cavoli per combattere tosse mattutina e bronchite

Broccoli, cavoli e cavolfiori insieme a rape e ravanelli sono l’ideale per combattere in modo naturale fiato corto, principi di bronchite e, più in generale, per purificare bronchi e polmoni. Le verdure sopra citate, infatti, sono ricche di isotiocianati, elementi che proteggono il nostro organismo dagli effetti negativi prodotti dai fumi di combustione.

Un farmaco contro l’affaticamento

Ricercatori della Columbia University hanno messo a punto un farmaco sperimentale che permette di dare nuova linfa ai tessuti muscolari e annullare, di fatto, la stanchezza dagli stessi accumulata. Si è appurato che la stanchezza muscolare dipende essenzialmente dal sovraccarico di calcio nelle cellule muscolari, quindi, si è proceduto con la messa a punto di un farmaco in grado di bloccare i canali responsabili dell’accumulo. Si tratta di farmaci denominati rycals in grado di attaccare il recettore della rianodina/canale del rilascio del calcio nelle cellule nel muscolo. Le prove sono state compiute su talune cavie animali da laboratorio, queste sono stati sottoposte a stress muscolare: corsa, nuoto, etc. Quando è stato somministrato il nuovo farmaco, gli animali hanno reagito correndo dal 10 al 20 per cento in più. Lo studio essenzialmente è rivolto a chi soffre d’insufficienza del muscolo cardiaco, cercando di dare ai pazienti un farmaco in grado di dare nuova linfa al cuore. E’ lecito però chiedersi cosa succederebbe se il farmaco finisse in mano ad un atleta… Fonte: Repubblica.it

Scoperta molecola responsabile del proliferare del virus AIDS

Un gruppo di ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, guidati dal professor Anthony S. Fauci, ha identificato la molecola responsabile della diffusione del virus dell’AIDS. Il dr. Fauci, James Arthos, Claudia Cicala, Elena Martinelli e loro colleghi hanno mostrato le fattezze del nuovo recettore umano che ha il compito di guidare e supportare l’Hiv nel compito di attaccare il sistema immunitario. Il virus in un primo momento attacca i linfonodi e i tessuti linfatici nell’intestino, zona del corpo proprio da dove l’infezione ha luogo. L’Hiv quindi si associa alla molecola alfa-4 beta-7 grazie alla quale raggiunge l’intestino e inizia la riproduzione. Grazie a questa scoperta si spera ora di poter creare farmaci in grado di anticipare l’insorgere del virus debellandolo. Link per approfondimenti

Dormi tanto? Corri minor rischio di diventare obeso

Un recente studio americano, svoltosi presso la facoltà di medicina John Hopkins di Baltimora, e che sarà pubblicato nella settimana entrante sulla rivista Obesity, dimostra che, nei ragazzi, dormire poco equivale a manifestare una certa tendenza a divenire obesi. Statisticamente un’ora di sonno in più equivale a una riduzione di circa il 9% del rischio di ingrassare. La ricerca raccomando di dormire almeno 11 ore al giorno per un età sotto i 5 anni, 10 ore dai 5 ai 10 anni, 9 ore superato il decimo anno di età.

Sei obeso? Colpa dei tuoi geni

Uno studio inglese svoltosi presso l’University College di Londra e reso pubblico sull’American Journal of Clinical Nutrition, afferma che i chili di troppo in una persona sono da imputarsi, al 77%, ai geni. I ricercatori hanno esaminato 5.000 coppie di gemelli, aventi lo stesso patrimonio genetico e con abitudini alimentari simili; si è osservato, quindi, che i fattori genetici influenzano l’obesità di una persona più di quando faccia l’ambiente in cui le persone vivono.

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