Archivio Novembre, 2007

Fai analizzare il tuo DNA sul Web per circa 1000 dollari

23andMe, azienda dedita alla ricerca e allo studio di biotecnologie e di recente finanziata da Google, ha avviato un nuovo servizio, al momento per i soli cittadini americani, che permette, per 999 dollari, di analizzare la struttura del proprio DNA per corrispondenza. Gli utenti potranno quindi scoprire predisposizioni genetiche ad alcune patologie, malattie ereditarie e altresì reperire informazioni biologiche sui propri antenati, magari scoprendo di essere parenti di un noto politico o scienziato. Il prelievo è immediato, basta un semplice test di un campione di saliva recuperato tramite un apposito kit fornito dalla 23andMe e inviato all’azienda tramite corriere espresso. Il test effettuato sul DNA sarà reso disponibile a chi ne ha fatto richiesta in una pagina web associata esclusivamente alla persona, i risultati arrivano circa dopo 6 settimana dal prelievo. 23andMe oltre alle classiche info fornita anche la mappatura geografica dei propri caratteri ereditari e la ricostruzione di alberi genealogici. Fonte


La cannabis come potenziale cura delle metastasi al seno

Alcuni ricercatori americani dello California Pacific Medical Center Research Institute, con a capo Sean McAllister, hanno illustrato un recente studio nel quale si evidenzia come il cannabidiolo, principio presente nella cannabis, può rivelarsi un deterrente per il proliferare di metastasi del cancro al seno e in altri organi. Si cerca ora di capire come impiegare il cannabidiolo come possibile cura sostitutiva alla chemioterapia. A differenza della marijuana, spiegano i ricercatori, il cannabidiolo non produce nessun effetto assimilabile ad una droga, altresì sottolineano che lo studio non incita a fumare marijuana, poichĂ© il cannabidiolo adoperato nello studio è di molto superiore a quello che si può assumere fumando. “Il Cbd funzionerebbe bloccando l’attivitĂ  del gene Id-1?”, gene responsabile della creazione di metastasi tumorali. Si spera la ricerca possa essere ora applicata sull’uomo per capire se è possibile ottenere i medesimi risultati ottenuti in laboratorio. Fonte: Repubblica.it


Un intervento chirurgico per guarire dal diabete tipo II

Uno studio sul diabete, reso noto dal  professor Nicola Scopinaro dell’Università di Genova, potrebbe rappresentare una grande svolta per la medicina, ovvero guarire dal diabete di tipo II tramite un intervento chirurgico in laparoscopia. Presso l’Ospedale San Martino di Genova sono stati posti a intervento 12 pazienti malati, nessuno fa più uso di farmaci. In 10 pazienti, 1-2 mesi dopo l’intervento, i valori glicemici si sono normalizzati al di sotto del livello di rischio. L’intervento, adoperato anche come operazione per la cura dell’obesità, consiste nel nella creazione di due vie gastriche dallo stomaco verso l’intestino (diversione biliopancreaticà): una percorsa dal cibo, l’altra solo dalla secrezione biliopancreatica. Lo studio ora andrà avanti coinvolgendo 20 ospedali italiani che potranno intervenire su 600 pazienti sovrappeso o poco obesi. I pazienti sottoposti a intervento saranno seguiti per 10 anni valutandone ogni tipo di aspetto medico.

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