Ricostruita la prima vagina biotech grazie alle staminali

Un’equipe del Policlinico Umberto I di Roma, ha ricostruito in laboratorio la prima vagina biotech con le cellule staminali prelevate dalla stessa paziente. Un primo passo reso possibile grazie alla possibilità di riconoscere le cellule staminali della mucosa e di farle moltiplicare. Cinzia Marchese, direttrice del laboratorio di Biotecnologie cellulari del Policlinico Umberto I di Roma, curatrice di questa prima fase d’intervento, ha tenuto a sottolineare come questo rappresenta un primo passo importante che apre la strada a nuove possibilità, come quella di coltivare la mucosa intestinale o quella della bocca, ma anche congiuntiva e cornea. In pratica, si è provveduto a creare in laboratorio un  lembo di mucosa (poco più di 3 centimetri quadrati) ottenuti prelevando dalla paziente un prelievo di circa 1 cm2 di tessuto dal vestibolo vaginale e, dopo dissociazione enzimatica, le cellule recuperate sono state coltivate in vitro per 15 giorni, quindi la nuova mucosa vaginale è stata impiantata nella donna di 28 anni affetta da agenesia vaginale (sindrome di Mayer-von Rokitansky-Kuster Hauser). A detta del gruppo che ha eseguito l’impianto, coordinato dal dott. Pierluigi Benedetti Panici,  l’attecchimento del tessuto è stato del 99%’. Fonte: Ansa

Al momento non sono presenti commenti.

Scrivi un commento:

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicita', esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non puo' essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.